Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) ha escluso il 2 settembre 2026 ogni ipotesi di chiusura per lo stabilimento Brovedani di Modugno, in provincia di Bari. Questa posizione è emersa al primo tavolo dedicato alla vertenza, riunito nella sede ministeriale con le parti coinvolte. La crisi riguarda una fabbrica pugliese, attiva nel settore dell’automotive, colpita dalla cessazione delle committenze prodotte in loco.

Il Mimit ha condiviso la necessità di individuare una prospettiva industriale chiara, capace di garantire il rilancio dello stabilimento e la salvaguardia dei lavoratori.

Nei prossimi giorni saranno approfondite le misure di sostegno al reddito più idonee a tutelare gli impiegati, mentre il confronto proseguirà per definire le condizioni necessarie a dare continuità all’attività produttiva. Le parti si riuniranno nuovamente il 29 settembre 2026 per fare il punto sul percorso avviato.

Vertenza Brovedani: impegni ministeriali e regionali

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha delineato l’obiettivo del confronto sullo stabilimento di Modugno: "Anche sulla Brovedani, in stretto raccordo con azienda e sindacati, lavoreremo per individuare la migliore prospettiva per il rilancio del sito e garantire la continuità produttiva". Il ministro ha collegato l’intervento sulla vertenza Brovedani alla più ampia attenzione del Mimit verso la Puglia, citando le vertenze Ac Boilers e Hiab, indicate come avviate a positiva soluzione con nuove prospettive di sviluppo.

La crisi dello stabilimento modugnese è direttamente collegata alla cessazione delle committenze che venivano prodotte in loco. La fabbrica pugliese conta circa 50 dipendenti. L'azienda, nel corso della task force Occupazione tenutasi il 31 agosto 2026 in Puglia, ha dichiarato l’intenzione di concentrare la propria attività sul sito di San Vito al Tagliamento, in provincia di Pordenone.

Il 1° settembre 2026, l’assessore allo Sviluppo economico e lavoro della Regione Puglia, Eugenio Di Sciascio, ha incontrato i lavoratori ai cancelli dell’azienda Brovedani di Modugno, insieme al presidente della task force Occupazione, SEPAC.