A Buggerru, il 4 settembre 2026, Cgil, Cisl e Uil Sardegna sono intervenute nella commemorazione del 122° anniversario dell’eccidio dei minatori del 1904. La ricorrenza ha riportato al centro il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, della dignità e dei salari, con gli interventi della segretaria generale della Uil Sardegna Fulvia Murru, della segretaria generale della Cgil Sardegna Simona Fanzecco, del segretario generale della Cisl Sardegna Pier Luigi Ledda e del segretario generale della Cisl Sulcis Iglesiente Antonello Saba.

Fulvia Murru ha richiamato il significato storico di Buggerru per il movimento dei lavoratori e ha collegato il sacrificio dei minatori del 1904 alle condizioni del lavoro attuale.

Nel suo intervento ha ricordato i minatori che non tornarono a casa e vennero uccisi mentre chiedevano un’ora di riposo. La segretaria generale della Uil Sardegna ha richiamato la necessità di restituire dignità e sicurezza a lavoratrici e lavoratori e ha indicato anche il tema delle retribuzioni: "I salari sono troppo bassi". Il riferimento è allo sforzo richiesto a parti sociali, organizzazioni sindacali e politica per recuperare dignità salariale.

Le richieste su caldo estremo e sicurezza

Simona Fanzecco, segretaria generale della Cgil Sardegna, ha chiesto alla Regione la proroga urgente dell’ordinanza che vieta il lavoro all’aperto negli orari di caldo estremo, scaduta il 31 agosto. Il richiamo riguarda lavoratori e lavoratrici impegnati in cantieri, capannoni industriali, campi e altri luoghi nei quali le temperature raggiungono livelli difficili.

La Cgil ha indicato la necessità di strumenti di tutela permanenti, estesi alle diverse tipologie di lavoro e ai vari settori, per operare in sicurezza e dignità nelle condizioni di caldo estremo e nelle situazioni collegate al cambiamento climatico.

Nel corso della commemorazione è stato richiamato anche il Patto di Buggerru sulla salute e sicurezza sul lavoro, sottoscritto nel 2024 da Cgil, Cisl e Uil con la presidenza della Regione Sardegna. Fanzecco ha richiamato la necessità che il protocollo venga applicato in ogni sua parte. Per la Cisl, la memoria dell’eccidio richiama una responsabilità concreta sul lavoro presente. Pier Luigi Ledda è stato a