Le organizzazioni sindacali Fim, Uilm, Fismic e Uglm hanno richiesto con fermezza maggiore chiarezza sul rilancio dello stabilimento Stellantis di Melfi. Questa presa di posizione è giunta al termine di una riunione delle Rappresentanze Sindacali Aziendali (RSA) del sito lucano, convocata a seguito dell’annuncio aziendale relativo alla riorganizzazione dei turni e dei carichi di lavoro. La richiesta, formalizzata a Potenza il 4 settembre 2026, si inserisce nel più ampio dibattito interno sulle condizioni attuali della fabbrica e sulle sue prospettive produttive future.
Nel documento congiunto diffuso dopo l'incontro, le sigle sindacali hanno evidenziato la necessità di affrontare le criticità emergenti che stanno caratterizzando sia il lancio dei nuovi modelli sia la fase di crescita produttiva. Tra le problematiche segnalate figurano le carenze di materiali, significative difficoltà organizzative e tecniche, e frequenti cambiamenti nella gestione operativa. La nota sintetizza efficacemente la posizione dei rappresentanti dei lavoratori con un'affermazione perentoria: “Serve chiarezza per il rilancio dello stabilimento”. Questo appello sottolinea l'urgenza di definire un percorso stabile e prevedibile per il futuro del sito produttivo, garantendo la piena operatività e la competitività.
Un progetto industriale strategico per Melfi
I rappresentanti dei lavoratori hanno ribadito l'esigenza che per Melfi venga delineato un progetto industriale chiaro, credibile e strutturale. Nel comunicato, il rilancio produttivo è strettamente correlato a una filiera efficiente, alla valorizzazione strategica dell'indotto locale e della logistica, alla garanzia di una continuità produttiva e al mantenimento di un'elevata competitività sul mercato globale. La posizione espressa dalle RSA si concentra anche sul ruolo fondamentale che lo stabilimento deve ricoprire all'interno delle strategie industriali complessive di Stellantis, specialmente in una fase cruciale come quella attuale, caratterizzata dall'introduzione di nuovi modelli e dalla transizione energetica del settore.
Le organizzazioni sindacali si sono dichiarate pienamente disponibili a sostenere percorsi volti al recupero delle quote di mercato e all'incremento della produzione. Tuttavia, hanno posto come condizione imprescindibile che tali sviluppi avvengano all'interno di un confronto concreto e trasparente sulle reali prospettive dello stabilimento. La richiesta specifica riguarda sia le condizioni operative quotidiane della fabbrica sia le decisioni industriali strategiche, considerate indispensabili per sostenere un effettivo e duraturo rilancio produttivo del sito lucano, assicurando stabilità occupazionale e sviluppo.
Il ruolo di Melfi nel futuro dell'automotive
Nel documento sindacale, vengono identificati diversi fattori che rendono urgente una discussione approfondita sul futuro del settore automotive e, in particolare, sul ruolo strategico dello stabilimento di Melfi.
Tra questi, le attuali difficoltà del mercato globale, le scelte industriali e di prodotto adottate dall'azienda, e il quadro normativo europeo in continua evoluzione. Questi elementi, secondo le rappresentanze sindacali, impongono una riflessione urgente e di merito per garantire la sostenibilità e la competitività del sito lucano nel panorama produttivo futuro, affrontando le sfide della transizione ecologica e digitale.