Il segretario della Fiom-Cgil Bologna, Simone Selmi, ha espresso profonda preoccupazione per il futuro di Ducati. La sua dichiarazione giunge in seguito a un importante incontro tenutosi in Comune a Bologna, che ha visto la partecipazione del sindaco Matteo Lepore e dei rappresentanti sindacali nazionali e locali di Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil. Al centro del dibattito vi sono le ipotesi di cessione dell'azienda di Borgo Panigale, legate a una più ampia riorganizzazione del portafoglio del gruppo Volkswagen, che dal 2012 detiene il controllo di Ducati tramite Audi e possiede anche Lamborghini.

La posizione del sindacato, resa nota a Bologna l'11 settembre 2026, si inserisce nel contesto delle crescenti discussioni riguardo la proprietà del celebre marchio motociclistico. Selmi ha affermato con chiarezza: “Nonostante non ci siano ancora notizie certe, sulla Ducati c'è forte preoccupazione”. Il segretario della Fiom-Cgil Bologna ha collegato direttamente questa inquietudine alla necessità impellente di proteggere il patrimonio industriale radicato sul territorio, pur specificando che al momento non sono state indicate date precise o passaggi definiti relativi a una potenziale vendita.

Il confronto in Comune e la tutela del patrimonio industriale

Il colloquio avvenuto in Comune ha approfondito le speculazioni riguardanti una possibile cessione di Ducati, inquadrandole nella più ampia strategia di revisione del portafoglio del gruppo Volkswagen.

La discussione ha coinvolto direttamente il sito produttivo bolognese di Borgo Panigale e il suo intrinseco legame con l'intero sistema industriale locale. I sindacati metalmeccanici, sia a livello nazionale che territoriale, stanno monitorando attentamente il dossier in stretta collaborazione con l'amministrazione comunale.

Selmi ha ulteriormente precisato: “Non sappiamo ancora se e quando avverrà una vendita di Ducati, ma l'esigenza primaria è salvaguardare il patrimonio industriale presente sul territorio. Si tratta di un'azienda leader nel suo settore, con una storia quasi centenaria”. Nella medesima valutazione, il segretario ha indicato sia Ducati che Lamborghini come aziende da monitorare con attenzione, pur riconoscendone la solidità e definendole sane.

Ha inoltre richiamato l'attenzione sull'importanza cruciale della catena di fornitura, il cui impatto non si limita al solo perimetro emiliano-romagnolo, ma si estende a una scala nazionale, evidenziando il ruolo dell'asse italo-tedesco nel settore automotive.

Ducati: un simbolo nel gruppo Volkswagen

Ducati è parte integrante del portafoglio del gruppo Volkswagen dal 2012, sotto il controllo diretto di Audi. La scheda identificativa del gruppo evidenzia Bologna come la localizzazione storica del marchio, il 1926 come anno di fondazione e un organico di circa 2.000 dipendenti. Questi elementi fondamentali rafforzano il richiamo del sindacato alla lunga e significativa storia industriale dell'azienda e alla sua profonda connessione con il tessuto economico e sociale del territorio.