Una manifestazione nazionale dei lavoratori Electrolux è in programma il 15 settembre 2026 a Cerreto d’Esi, in provincia di Ancona. L'iniziativa è stata indetta per protestare contro il piano industriale della multinazionale svedese, che prevede oltre 1.400 esuberi complessivi in Italia. Di questi, ben 170 dipendenti sono coinvolti nello stabilimento marchigiano, la cui chiusura è al centro della vertenza. Alla protesta sono attesi più di 300 lavoratori, provenienti anche da altri siti italiani del gruppo, a sottolineare la portata della mobilitazione.
Per raggiungere Cerreto d’Esi, sette pullman trasporteranno i lavoratori dai territori di Solaro, Porcia, Treviso e Forlì. Il corteo prenderà il via alle ore 11 dal centro del paese, precisamente da piazza Lippera, per poi dirigersi verso i cancelli della fabbrica. La scelta di Cerreto d’Esi come fulcro della protesta non è casuale: il sito marchigiano è infatti tra quelli che l'azienda intende chiudere, rendendolo un simbolo della lotta per la tutela dell’occupazione e del futuro industriale del Paese.
Le richieste dei sindacati e l'appello alla politica
La mobilitazione è promossa unitariamente dalle organizzazioni sindacali di categoria Fim, Fiom e Uilm. Le sigle chiedono un confronto serrato e costruttivo sulla tutela dell’occupazione, sulla messa in sicurezza dei settori industriali strategici e sull'individuazione di una concreta prospettiva di rilancio per il gruppo.
Nel loro testo unitario, i sindacati ribadiscono con forza la necessità di discutere di “come si tutela il lavoro” in Italia, opponendosi fermamente a quello che definiscono lo smantellamento di uno dei più importanti gruppi industriali presenti sul territorio nazionale.
Fim, Fiom e Uilm hanno inoltre rivolto un accorato appello alla politica. La richiesta è chiara: si sollecitano iniziative che vadano ben oltre la semplice solidarietà, trasformandosi in “azioni concrete” e incisive. L'obiettivo è duplice: fermare il controverso piano di Electrolux e offrire un sostegno tangibile all'industria italiana. Il corteo che si snoderà fino ai cancelli della fabbrica di Cerreto d’Esi rappresenta, in questo contesto, il momento culminante di una mobilitazione che intende porre al centro dell'attenzione il destino del sito marchigiano e degli addetti coinvolti dagli esuberi.
La rete produttiva Electrolux in Italia
Il quadro produttivo italiano del gruppo Electrolux è articolato su cinque stabilimenti, ciascuno con una specializzazione ben definita, come indicato nella documentazione aziendale. Lo stabilimento di Solaro, in provincia di Milano, è dedicato alla produzione di lavastoviglie. A Porcia, in provincia di Pordenone, si concentrano le linee di lavatrici e lavasciuga. Il sito di Susegana, in provincia di Treviso, è specializzato nella fabbricazione di frigo-congelatori. Forlì, invece, è il polo per la produzione di forni e piani cottura, mentre Cerreto d’Esi, in provincia di Ancona, si occupa delle cappe per cucina.
La partecipazione di lavoratori provenienti da Solaro, Porcia, Treviso e Forlì alla manifestazione di Cerreto d’Esi evidenzia la profonda interconnessione della rete degli stabilimenti italiani. Questa presenza corale sottolinea la natura unitaria della protesta e la solidarietà tra le diverse realtà produttive del gruppo, tutte colpite, seppur in modi differenti, dalle decisioni aziendali.