L'Uncem Marche ha confermato la propria partecipazione alla manifestazione nazionale che si terrà martedì 15 settembre 2026 a Cerreto d’Esi, in provincia di Ancona. L'iniziativa, promossa dalle organizzazioni sindacali, intende sollecitare il ritiro del piano industriale Electrolux, che prevede oltre 1.400 esuberi a livello nazionale. Di questi, 170 posti di lavoro sono a rischio nel sito di Cerreto d’Esi, destinato alla chiusura.

L'associazione sottolinea l'importanza della presenza industriale per il Fabrianese e le aree interne marchigiane. Giuseppe Amici, presidente di Uncem Marche, ha evidenziato le ampie ripercussioni di una riduzione o scomparsa industriale: «Quando una presenza industriale si riduce o scompare – ha dichiarato Amici – vengono colpiti anche l'indotto, i consumi, le famiglie e, nel tempo, la capacità di mantenere servizi e popolazione.

Le aree interne non possono essere considerate soltanto per ciò che rischiano di perdere, ma per ciò che sono ancora in grado di produrre».

La mobilitazione nello stabilimento marchigiano

La manifestazione nazionale di Cerreto d’Esi si inserisce nel contesto di uno sciopero che coinvolge tutti gli stabilimenti Electrolux in Italia. La protesta è una risposta al piano della multinazionale, che mantiene la chiusura del sito marchigiano e conferma i 1.450 esuberi complessivi. Le sigle sindacali Fim, Fiom e Uilm aggiungono alle preoccupazioni la mancata proroga di 135 contratti a termine in scadenza e i 91 contratti già cessati senza rinnovo, aggravando il quadro occupazionale.

Il confronto sulla vertenza include anche i dati sull'organico a tempo indeterminato, diminuito da 4.279 a 4.200 unità tra aprile e agosto 2026.

Le organizzazioni sindacali contestano inoltre le richieste aziendali sull'organizzazione del lavoro, che prevedono un aumento delle cadenze sulle linee di montaggio, fino a 140 pezzi all'ora, e la stabilizzazione di un unico turno giornaliero negli stabilimenti. Per questo, chiedono la convocazione urgente di un tavolo con il Ministro e le Regioni interessate.

Il richiamo al Fabrianese e alle aree interne

La partecipazione di Uncem Marche alla manifestazione si inserisce in un quadro più ampio di attenzione alle vertenze industriali del territorio. Oltre al caso Electrolux, l'associazione richiama l'attenzione anche sulla vertenza Beko, che interessa altre realtà produttive della zona, evidenziando la fragilità del tessuto industriale locale e la necessità di salvaguardare occupazione e sviluppo.