Il Movimento 5 Stelle ha espresso una ferma condanna nei confronti del piano aziendale di Electrolux, definendolo inaccettabile. Il piano prevede 1.450 esuberi a livello nazionale e la chiusura dello stabilimento marchigiano. Questa posizione è stata formalizzata ad Ancona il 14 settembre 2026, in vista della manifestazione nazionale prevista per il giorno successivo a Cerreto d’Esi, in provincia di Ancona, organizzata per protestare contro le decisioni della multinazionale.

Il Movimento ha sottolineato come il numero degli esuberi a livello nazionale sia strettamente legato alla critica situazione dello stabilimento nelle Marche.

In una nota ufficiale, il M5s ha dichiarato che il piano di Electrolux, con i suoi 1.450 licenziamenti e la chiusura dell'impianto marchigiano, rappresenta un 'saccheggio inaccettabile'. Viene evidenziato che la multinazionale ha beneficiato per anni di ingenti risorse pubbliche dallo Stato italiano. Il Movimento ha inoltre accusato il governo di complicità, affermando che il ministro Urso 'non ha risolto nulla' con i suoi incontri, e che la premier Meloni 'finora ha fatto la spettatrice'.

Mobilitazione e richieste del Movimento 5 Stelle

Il Movimento 5 Stelle ha confermato la propria adesione alla manifestazione nazionale che si terrà a Cerreto d’Esi, un evento cruciale per contestare il piano di esuberi proposto da Electrolux.

Saranno presenti alla mobilitazione figure di spicco del partito, tra cui i deputati Chiara Appendino e Giorgio Fede, oltre alla consigliera regionale Marta Ruggeri. La strategia del Movimento si focalizza sulla pressante richiesta di un intervento politico deciso nei confronti dell'azienda e sull'immediato ritiro dei licenziamenti previsti dal controverso piano.

Nella medesima comunicazione, il M5s ha rivolto un appello diretto alla premier Meloni, sollecitando un cambio di rotta nella gestione della vertenza. Il Movimento ha chiesto che la presidente del Consiglio 'inchiodi i vertici dell'azienda', esigendo un vero piano industriale che abbia come punto di partenza il ritiro dei licenziamenti.

Viene inoltre sottolineato che 'è inutile festeggiare il record di longevità, se poi si resta inermi di fronte a migliaia di famiglie che rischiano di finire per strada'. Il Movimento ha garantito il 'massimo sostegno' a tutte le iniziative dei lavoratori.

Il contesto della vertenza Electrolux

In un precedente confronto istituzionale, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha avuto un colloquio telefonico con i presidenti delle Regioni maggiormente coinvolte dalla vertenza Electrolux. Le regioni interessate sono Marche, Emilia-Romagna, Lombardia, Friuli-Venezia Giulia e Veneto.