La Regione Umbria ha siglato a Perugia, il 14 settembre 2026, un'importante convenzione con le principali università e gli istituti di alta formazione del territorio. L'accordo mira a finanziare 38 borse di studio per dottorati di ricerca multidisciplinari, rappresentando un investimento significativo che supera i 3,6 milioni di euro, attingendo a risorse del Fondo sociale europeo.
Queste borse si distinguono per un importo mensile di 1.650 euro, superando del 40 per cento il valore ordinario previsto per l'indennità ministeriale. La presentazione ufficiale della convenzione è avvenuta nel prestigioso Salone d’Onore di Palazzo Donini, alla presenza di figure chiave del panorama accademico e istituzionale.
Hanno partecipato alla firma la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, insieme a Massimiliano Marianelli per l’Università di Perugia, Valerio De Cesaris per l’Università per Stranieri di Perugia, Mario Rampini in rappresentanza dell’Accademia delle Belle Arti e Dario Guardalben per il Conservatorio musicale Briccialdi.
Un Investimento Strategico per l'Alta Formazione
Il finanziamento complessivo destinato a questa misura ammonta precisamente a 3.654.191,72 euro. Le 38 borse, tutte di durata triennale, vanno ad aggiungersi alle circa 150 borse già erogate annualmente in Umbria dal Ministero attraverso le due università regionali. Questa iniziativa si distingue per il suo approccio inclusivo, coinvolgendo non solo gli atenei, ma anche le istituzioni pubbliche dell’Alta Formazione Artistica e Musicale (AFAM).
L'obiettivo è chiaro: aprire nuovi e stimolanti percorsi di dottorato anche per i giovani talenti provenienti dall'Accademia di Belle Arti e dal Conservatorio, ampliando così le opportunità di ricerca e sviluppo.
Obiettivi e Visione della Regione
La presidente Stefania Proietti ha sottolineato come questa convenzione sia strettamente legata alla promozione dell'innovazione e alla volontà di sostenere attivamente i giovani ricercatori che scelgono di intraprendere il loro percorso di ricerca in Umbria. La Proietti ha evidenziato il ruolo cruciale del dottorato, definendolo il grado più elevato dell’istruzione italiana post-laurea, e ha rimarcato la sostanziale differenza tra l'indennità ministeriale standard di 1.200 euro al mese e l'importo maggiorato offerto dalle nuove borse regionali.
Con orgoglio, la presidente ha affermato: “Siamo la prima regione a statuto ordinario a fare questo”, evidenziando un primato nell'investimento sul capitale umano e nella valorizzazione della ricerca sul territorio.
Dottorati Multidisciplinari e Aree Prioritarie
L’accordo si configura come un ponte tra diverse aree del sapere, mettendo in relazione la ricerca scientifica, le discipline umanistiche, l'innovazione tecnologica, le arti e la musica. Le borse sono infatti indirizzate a percorsi multidisciplinari e si inseriscono nel quadro del Fondo sociale europeo Plus. Particolare attenzione è rivolta a settori strategici quali le tecnologie STEP, l'intelligenza artificiale, la transizione digitale ed ecologica, e le competenze richieste dal tessuto produttivo e dal mercato del lavoro, garantendo che la ricerca sia allineata con le esigenze attuali e future del territorio umbro.