Una newco, costituita dalle holding dei gruppi Hoffmann e Telese, ha manifestato la propria disponibilità ad assorbire almeno 32 lavoratori Trasnova nella sede di Pomigliano. Questa importante apertura è emersa nel pomeriggio del 14 settembre 2026, durante un incontro cruciale tenutosi presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, interamente dedicato alla vertenza occupazionale. I lavoratori individuati da questa proposta dovranno essere sottoposti a un percorso di formazione e addestramento specifico per le nuove mansioni.
Il gruppo Hoffmann è un attore consolidato nella filiera dell’aerospazio, mentre il gruppo Telese opera con successo nel settore automotive.
Il progetto industriale che si profila per l’area di Pomigliano prevede l’installazione di macchinari di precisione, finalizzati a una produzione molto flessibile. Inizialmente, la produzione si concentrerà su parti di volo, con la possibilità di estendersi in futuro ad altri componenti. L’investimento complessivo stimato per questa iniziativa ammonta a circa 18 milioni di euro.
La proposta per l'area di Pomigliano
Le organizzazioni sindacali del settore metalmeccanico hanno accolto la proposta come una «risposta importante» per una parte significativa dei lavoratori coinvolti nella vertenza. In Campania, i lavoratori interessati dalla crisi sono circa 50, e la disponibilità della newco riguarda specificamente almeno 32 addetti Trasnova di Pomigliano.
I sindacati sottolineano come un eventuale ampliamento del numero dei ricollocati sia strettamente legato al supporto e all’intervento della Regione Campania.
Parallelamente, la richiesta sindacale si estende alla prosecuzione della ricerca di nuovi investitori anche nelle altre regioni interessate dalla vertenza. In questo contesto, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e le Regioni sono chiamati a proseguire il lavoro congiunto per individuare soluzioni territoriali mirate, mentre nelle altre aree coinvolte è già in corso un’attività preliminare di politiche attive per il lavoro.
Il contesto della vertenza Trasnova
La vertenza Trasnova è intrinsecamente legata ai servizi di logistica forniti a Stellantis.
Nel marzo 2026, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy aveva identificato Trasnova come un’azienda chiave nei servizi di logistica per Stellantis, con stabilimenti distribuiti in Piemonte, Lazio, Basilicata e Campania. La stessa comunicazione ministeriale aveva evidenziato l’annuncio di licenziamenti per oltre 280 lavoratori, conseguenza diretta della scadenza dei contratti di fornitura. Queste ricadute occupazionali hanno coinvolto anche imprese in subappalto come Logitech, Teknoservice e la cooperativa C.S.A.
Nel percorso avviato al Ministero, erano state indicate interlocuzioni con