Il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, ha incontrato il 15 settembre 2026 a Genova una delegazione di lavoratori Ericsson in sciopero, che protestavano davanti alla sede dell’ente in piazza De Ferrari. L'incontro si è concentrato sulla procedura di licenziamento collettivo avviata dalla multinazionale svedese delle telecomunicazioni, che interessa 131 dipendenti nel capoluogo ligure. Al termine del confronto, Bucci ha convocato le organizzazioni sindacali in Regione per giovedì 17 settembre alle ore 9, con l’obiettivo di approfondire la situazione e fare il punto sulla delicata vertenza.

Il confronto istituzionale e la posizione sindacale

Durante l’incontro con i rappresentanti dei lavoratori Ericsson, il presidente Bucci ha stabilito un rapido passaggio istituzionale con i sindacati. Massimo Dalla Giovanna, sindacalista della Rsu Cgil Ericsson, ha riferito che il presidente ha espresso la sua contrarietà alla procedura di licenziamento collettivo, affermando esplicitamente che “non gli piace”. Dalla Giovanna ha inoltre spiegato che i lavoratori intendono portare al tavolo del confronto la complessa situazione della sede genovese dell'azienda, collegando la vertenza anche a una prossima riunione che i parlamentari liguri organizzeranno a Genova proprio sul caso Ericsson.

Il rappresentante sindacale ha definito la procedura di licenziamento “inaccettabile nei modi, nei numeri”, evidenziando il serio rischio di una dismissione della sede Ericsson di Genova.

La valutazione del sindacato sottolinea in particolare l'impatto devastante dei tagli sull’organico locale: i 131 licenziamenti rappresentano infatti una quota pari al 40% dei lavoratori di alta professionalità presenti in sede. Dalla Giovanna ha anche menzionato la richiesta del Consiglio regionale al governo di intervenire attivamente nei confronti dell'azienda per trovare una soluzione.

La mobilitazione dei dipendenti Ericsson

La mobilitazione dei lavoratori Ericsson ha preso il via il 14 settembre 2026. In quella data, i dipendenti della sede di Genova hanno partecipato a un’assemblea sindacale e successivamente sono scesi in corteo per protestare contro la comunicazione dei 131 licenziamenti.

La protesta ha coinvolto circa 300 lavoratori presenti sul territorio genovese. I rappresentanti sindacali presenti al corteo hanno fermamente contestato la scelta aziendale, che si inserisce in un più ampio piano di ridimensionamento, e hanno annunciato l’intenzione di proseguire la mobilitazione portandola direttamente davanti alle istituzioni, con un passaggio specifico previsto in Consiglio regionale.