Il Consiglio regionale della Liguria ha approvato all’unanimità, nella seduta del 15 settembre 2026 a Genova, un ordine del giorno di cruciale importanza sulla vertenza Ericsson. Il documento, presentato da Giovanni Battista Pastorino del gruppo Andrea Orlando Presidente e sottoscritto da tutti i gruppi consiliari, impegna la Giunta regionale ad attivarsi con la massima urgenza per scongiurare i 131 licenziamenti annunciati dall'azienda nella sua sede genovese. Questa decisione unanime riflette la profonda preoccupazione per il futuro occupazionale del territorio.

L’ordine del giorno sollecita un'azione coordinata che coinvolga attivamente i sindacati, l’azienda stessa e le istituzioni, prevedendo l’attivazione di un tavolo di confronto presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit). Il testo approvato affida alla Giunta il compito di intervenire sulla vertenza utilizzando gli strumenti regionali disponibili e promuovendo un raccordo istituzionale efficace, sia a livello locale che nazionale.

Gli impegni per la tutela occupazionale

Tra gli impegni chiave indicati nel documento, la Giunta è chiamata a «salvaguardare i livelli occupazionali» e a mettere in campo «ogni strumento utile per affrontare la vertenza». Sono richiamate risorse specifiche per la formazione professionale, per le politiche attive del lavoro, per la ricerca e per l’innovazione.

L’ordine del giorno prevede inoltre l'introduzione di clausole nei bandi pubblici volte a favorire la ricollocazione del personale in esubero, garantendo una transizione occupazionale supportata.

Il documento impegna la Regione anche a convocare con urgenza un tavolo territoriale di crisi. Questo forum, che dovrà coinvolgere la Regione, Confindustria e il Comune di Genova, avrà l'obiettivo di favorire la ricollocazione di lavoratori con alta competenza tecnologica presso altre aziende attive nel territorio ligure, valorizzando così le professionalità esistenti.

Il contesto politico della vertenza

La questione dei 131 licenziamenti collettivi comunicati da Ericsson per la sede di Genova aveva già ricevuto attenzione istituzionale il 14 settembre 2026.

In tale data, Ilaria Cavo, deputata ligure di Noi Moderati e vicepresidente della commissione Attività produttive della Camera, aveva presentato un’interrogazione scritta al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. L'interrogazione chiedeva al governo quali iniziative intendesse assumere per la sospensione dei licenziamenti e la tutela dei posti di lavoro nella sede genovese.

Nel suo intervento collegato all’interrogazione, la deputata Cavo ha sottolineato la necessità di tutelare i posti di lavoro e di salvaguardare il ruolo strategico di Ericsson nell’area, riconoscendone l'importanza per l'innovazione e lo sviluppo locale.