La Fp Cgil di Ancona ha rivolto un appello urgente ai vertici delle aziende sanitarie, chiedendo il pagamento delle prestazioni svolte dai lavoratori impiegati nell'emergenza presso l'Officina trasfusionale dell'ospedale di Torrette. La richiesta si concentra sul periodo tra marzo e maggio, quando la struttura ha registrato anche lo spreco di sacche di plasma. Il sindacato ha apertamente dichiarato: “Basta rimpalli, pagate i lavoratori”, sottolineando che sono state svolte ore aggiuntive proprio per evitare ulteriori sprechi. La notizia è stata diffusa ad Ancona il 15 settembre 2026.

L'intervento della Fp Cgil richiama il lavoro cruciale svolto dai tecnici di laboratorio, alcuni provenienti da altre aziende sanitarie regionali, inclusa l'Ast di Ancona. Questi professionisti sono stati chiamati a operare nell'Officina trasfusionale in una fase di carenza di personale. Le ore extra, dedicate a contenere nuovi sprechi di plasma e ad assicurare le procedure, non risultano ancora retribuite alla data del 15 settembre 2026. La situazione è definita inaccettabile dal sindacato, che lega la richiesta di pagamento alla disponibilità mostrata dai lavoratori in risposta alle esigenze regionali e amministrative.

Mesi di attesa per le retribuzioni dovute

La Fp Cgil ha evidenziato come i lavoratori abbiano messo a disposizione professionalità, tempo e disponibilità durante un periodo chiaramente emergenziale.

Nonostante siano trascorsi mesi dall'attività svolta, le somme dovute non sono state ancora corrisposte. La richiesta sindacale è chiara: il pagamento delle prestazioni già effettuate e il superamento delle inerzie burocratiche tra le amministrazioni, che hanno finora impedito una risoluzione della questione economica.

Il Polo unico trasfusionale: un progetto in stallo

Parallelamente, la Fp Cgil ha richiamato l'attenzione sulla questione del Polo unico per la gestione dell'Officina trasfusionale. Sebbene previsto dal nuovo regolamento Dirmt, il Polo non ha ancora trovato una concreta attuazione, né è stato definito l'organico necessario. Dopo mesi di richieste e disponibilità al confronto, il sindacato ha dichiarato di essere nuovamente costretto a denunciare pubblicamente lo stallo, sollecitando una rapida concretizzazione del progetto per ottimizzare la gestione e prevenire future criticità.