I lavoratori della Startech di Trieste, ex Flextronics, hanno votato all'unanimità l'istituzione di un'assemblea permanente. La decisione, presa il 23 settembre 2026, mira a ottenere tutele concrete per il futuro dell'azienda, con circa 300 persone impiegate. Al termine dell'assemblea, i dipendenti hanno anche occupato simbolicamente la Direzione, per chiedere garanzie sul futuro industriale dello stabilimento.

La mobilitazione è stata comunicata dalle segreterie territoriali di Fim, Fiom, Uilm, Ugl metalmeccanici e dalle Rsu, dopo un confronto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) il 21 settembre 2026.

Le sigle sindacali hanno espresso sfiducia verso il CEO, collegando la protesta alla necessità di un percorso per la continuità dello stabilimento. L'amministrazione straordinaria è considerata "il passaggio formale indispensabile" per la transizione.

L'assemblea ha chiesto che l'attuale fase sia utilizzata per individuare una proprietà industriale solida, capace di presentare un piano di rilancio serio e duraturo. Garantendo così prospettive durature a occupazione e produzione.

Presidio e Azioni di Protesta

Il presidio dei lavoratori resta attivo in forma continuativa, come spazio di vigilanza e mobilitazione. Le organizzazioni sindacali chiedono alle istituzioni di accelerare le procedure burocratiche e di favorire l'ingresso di una nuova proprietà con solide garanzie sul futuro aziendale.

L'occupazione simbolica della Direzione, guidata dai rappresentanti sindacali, ha sollecitato chiarimenti urgenti sulla consegna al Mimit della documentazione necessaria all'attivazione della procedura straordinaria, sollecitando tempi rapidi per l'adempimento.

Il Contesto Istituzionale

Il confronto istituzionale del 21 settembre 2026 si è svolto a Roma, presso il Mimit, dedicato alla situazione industriale e occupazionale della Startech di Trieste. Presente la Regione Friuli Venezia Giulia con gli assessori Alessia Rosolen e Sergio Emidio Bini.