Una manifestazione è stata indetta a Milano per sabato 19 settembre 2026, con concentramento alle ore 10 in via Palestro angolo via Marina, nei pressi della fermata M1 Palestro. L'iniziativa, che adotta lo slogan “La voce dei lavoratori non si licenzia!”, mira a sostenere i lavoratori e le lavoratrici che denunciano sfruttamento e irregolarità nei luoghi di lavoro. La Confederazione unitaria di base (Cub) ha segnalato casi specifici che coinvolgono Stellantis, Tim e l'ospedale San Raffaele di Milano.
Al centro della mobilitazione vi sono i licenziamenti di Delio Fantasia, segretario della FLMUniti Cub di Frosinone e operaio presso lo stabilimento Stellantis di Cassino; Simone Vivoli, dipendente Tim e segretario nazionale della FLMUniti Cub, un'organizzazione nota per aver ottenuto diverse vittorie in vertenze legali e per aver promosso mobilitazioni intersindacali; e Margherita Napoletano, RSU e RLS per la Cub Sanità all'ospedale San Raffaele, licenziata nel mese di luglio.
Il percorso del corteo
Il percorso annunciato per la manifestazione prenderà il via da via Palestro angolo via Marina, dirigendosi verso piazza Cavour, un'area che ospita diverse agenzie di stampa e quotidiani. Il corteo proseguirà poi in via Senato, passando davanti alla sede di GKSD, la società che rappresenta la proprietà dell'Ospedale San Raffaele di Milano, struttura coinvolta nel licenziamento della coordinatrice della RSU. Successivamente, la mobilitazione toccherà il Teatro alla Scala, dove sarà ricordato il caso della maschera licenziata per aver gridato “Free Palestine”, per poi concludersi in piazza Affari, nei pressi della sede Tim, con la richiesta di reintegro del delegato sindacale licenziato.
La piattaforma della mobilitazione richiama la solidarietà verso i delegati sindacali, i lavoratori e le lavoratrici colpiti da licenziamenti definiti discriminatori e ritorsivi. Tra le richieste principali figurano il diritto alla denuncia, all'azione sindacale, alla libertà di pensiero, alla salute e alla sicurezza. La convocazione della manifestazione sottolinea inoltre l'importanza di promuovere vertenze e di esprimere dissenso, anche nell'interesse dei lavoratori e dell'utenza, ribadendo l'obiettivo di tutelare la voce dei lavoratori.