Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) ha approvato l'incremento dei lavoratori portuali negli scali di Monfalcone e Milazzo, un'azione chiave per il rilancio della portualità italiana. La decisione, comunicata il 16 settembre 2026, mira ad adeguare gli organici alle crescenti necessità operative dei due porti.
A Monfalcone, l'organico dell'Impresa Alto Adriatico passerà da 85 a 107 unità. Questo aumento segue un 2025 di grande successo per lo scalo friulano, che ha registrato la movimentazione di oltre 4 milioni di tonnellate di merci e una crescita record del 19,4%.
L'intervento risponde alle richieste di personale rimaste in sospeso e all'esigenza di allineare la forza lavoro all'effettivo boom dei traffici portuali.
Per Milazzo, è stata istituita una squadra di lavoro temporaneo composta da 9 unità. Questa misura è volta a sostenere i nuovi investimenti e la crescita del traffico merci nel porto siciliano, garantendo un supporto operativo adeguato alle attività.
Potenziamento degli organici per la crescita e l'occupazione
Il rafforzamento degli organici, con 22 nuove unità per l'Impresa Alto Adriatico a Monfalcone, si inserisce in una strategia più ampia di gestione del lavoro portuale. L'obiettivo primario è trasformare l'aumento dei volumi commerciali in nuova occupazione per il Paese, mantenendo al contempo elevati standard operativi negli scali.
Il ruolo della Direzione Generale del MIT
L'intervento è stato curato dalla Direzione Generale per Porti, Logistica e Intermodalità del MIT. Questa struttura, parte del Dipartimento per i trasporti e la navigazione, detiene competenze fondamentali che includono: indirizzo, vigilanza e controllo sulle Autorità di sistema portuale; regolazione dei servizi tecnico-nautici e del lavoro portuale; disciplina generale dei porti; esame dei documenti di pianificazione strategica; programmazione di settore e assegnazione di risorse finanziarie per infrastrutture. È inoltre responsabile dell'analisi, del monitoraggio e delle statistiche relative ai flussi logistici e alla mobilità delle merci, supportando attivamente lo sviluppo e l'efficienza del sistema portuale nazionale.