A seguito della tragica scomparsa di Pasquale Andriotta, un driver di 42 anni impiegato nell’appalto BRT, i sindacati si sono riuniti il 1° settembre 2026 presso la Prefettura di Piacenza. L’incontro è avvenuto dopo lo sciopero e la manifestazione dei colleghi di Andriotta, con una delegazione composta da Filt Cgil, Uil, Usb e Sicobas che ha portato all'attenzione delle autorità le critiche condizioni di lavoro e sicurezza riscontrate nel magazzino BRT di Caorso.

Durante la riunione, sono state presentate immagini eloquenti del deposito. Le segnalazioni evidenziano una situazione di grave congestionamento, con pacchi accumulati anche in prossimità delle uscite antincendio, e spazi di lavoro insufficienti.

I lavoratori hanno inoltre denunciato l’assenza di un sistema di climatizzazione, nonostante le elevate temperature registrate, rendendo l'ambiente di lavoro particolarmente gravoso.

Le richieste dei sindacati e le criticità evidenziate

La delegazione sindacale ha collegato queste problematiche al più ampio sistema degli appalti, definendo la situazione del magazzino di Caorso come "insostenibile". Tra le richieste avanzate alla Prefettura figurano controlli puntuali e immediati sulle condizioni di sicurezza e sull'organizzazione del lavoro. È stata inoltre sottolineata la carenza di personale ispettivo dell’Ispettorato territoriale del lavoro, che rende difficile un'efficace vigilanza.

Un aspetto cruciale evidenziato riguarda l'organizzazione del lavoro a Caorso, dove i driver sono costretti a occuparsi anche dello smistamento e del caricamento dei pacchi prima di iniziare le consegne.

Questa attività aggiuntiva può richiedere fino a due ore, aumentando significativamente i carichi e i ritmi di lavoro giornalieri.

Sicurezza e prevenzione: un appello urgente

I sindacati hanno chiesto verifiche approfondite sui sistemi di prevenzione e gestione delle emergenze, richiamando l'attenzione su un precedente incendio avvenuto in un magazzino BRT nell’area Bovisa di Milano. La Filt Cgil ha ribadito l'urgenza di controllare che le vie di fuga, i presidi e gli impianti antincendio siano pienamente accessibili e funzionanti.

Pur precisando di non voler anticipare le conclusioni sugli accertamenti relativi alle cause della morte di Pasquale Andriotta, i rappresentanti sindacali hanno chiesto risposte concrete su questioni come le uscite di emergenza ostruite, il caldo nei magazzini, la carenza di personale e i carichi eccessivi imposti ai driver.

La Prefettura, da parte sua, si è impegnata a prendere in carico le segnalazioni.

Al termine dell'incontro, lavoratori e rappresentanti sindacali si sono recati al monumento ai Caduti sul lavoro a Piacenza, per un momento di ricordo dedicato a Pasquale Andriotta e a tutte le vittime del lavoro. La Filt Cgil ha concluso l'iniziativa con un appello affinché alle parole seguano controlli e interventi necessari.