Una significativa mobilitazione di rider ha interessato Milano nel pomeriggio del 30 settembre 2026, culminando in un corteo che ha ribadito la ferma richiesta di trasformare i contratti di lavoro autonomo o a partita IVA in rapporti di lavoro subordinato. L'iniziativa è partita con un'assemblea presso la sede del sindacato Usb in via Padova, nella periferia cittadina, proseguendo con una manifestazione diretta agli uffici di Glovo, la società di delivery food del gruppo spagnolo Foodinho-Glovo.
Intorno alle 16:45, una cinquantina di partecipanti, a bordo di motorini, e-bike e biciclette, ha formato il corteo verso via Pirelli, vicino alla Stazione Centrale, dove si trovano gli uffici di Glovo.
A marcare la protesta, all'ingresso della sede è stato simbolicamente depositato del letame, gesto che ha seguito l'incontro sindacale e ha sottolineato la natura della dimostrazione.
La Richiesta di Lavoro Subordinato per i Rider
La mobilitazione dei rider e del sindacato Usb si basa su un duplice richiamo: da un lato, le direttive europee che promuovono la contrattualizzazione dei fattorini come dipendenti; dall'altro, la netta posizione della Procura di Milano. Quest'ultima ha chiesto di imporre a Glovo, tramite l'amministratore giudiziario, l'assunzione di tutti i suoi rider come lavoratori subordinati. Al centro della vertenza vi sono l'inquadramento contrattuale e il trattamento economico dei ciclofattorini che operano per la piattaforma.
Un ulteriore punto di contestazione è il piano di compensi proposto dalla società nei mesi precedenti. Nonostante un aumento delle retribuzioni, i manifestanti denunciano la persistenza di una "situazione di illegalità" nelle paghe corrisposte. Si evidenzia infatti che ai lavoratori non verrebbe ancora retribuita "circa il 30% dell'attività" svolta. Questo aspetto cruciale rafforza la richiesta di un passaggio definitivo a un rapporto di lavoro subordinato, garantendo maggiori tutele e una retribuzione equa.
Il Contesto Giudiziario su Glovo
La mobilitazione odierna si inserisce in un più ampio contesto giudiziario che vede protagonista la Procura di Milano. Essa ha presentato un appello al Riesame contro la decisione del gip Roberto Crepaldi, il quale aveva precedentemente respinto l'istanza del pm Paolo Storari.
L'obiettivo dell'istanza era obbligare Glovo ad assumere i suoi rider con contratti di lavoro subordinato. Questa complessa vicenda si colloca all'interno dell'amministrazione giudiziaria a cui Glovo è stata sottoposta, a seguito di indagini per ipotesi di caporalato e sfruttamento, con particolare riferimento alle modalità di retribuzione dei fattorini.