Alla Mole Vanvitelliana di Ancona, l'11 settembre 2026, l'evento "Fare comunità per dare forma al futuro. Partecipazione, relazione, contrattazione", organizzato da Cisl Scuola Marche, ha riunito istituzioni e rappresentanti del mondo scolastico. Durante l'incontro è stata presentata l'indagine nazionale "Essere insegnanti oggi: per una rinnovata professionalità", condotta nel 2025 da Cisl Scuola, Tuttoscuola e Fondazione Tarantelli. Enrico Rossi, vicepresidente della Regione Marche e assessore all'istruzione, ha sottolineato il ruolo cruciale della scuola nel territorio, con un'attenzione particolare alle aree interne e ai servizi essenziali per le comunità locali, richiamando l'importanza che la scuola diventi anche un presidio di welfare, come indicato nel titolo dell'evento.

Erica Cassetta, dell'Ufficio studi e ricerche Cisl Scuola, ha delineato il profilo nazionale della professione docente emerso dall'indagine. I dati rivelano che il 63% degli insegnanti ha un'età compresa tra 50 e 60 anni, mentre l'85% è costituito da donne. Geograficamente, il 40% dei docenti è nato nel Sud e nelle isole, sebbene solo il 28% presti servizio in tali aree. Il quadro evidenzia inoltre che il 31% degli insegnanti possiede unicamente il diploma e che il 70% sceglie la carriera dell'insegnamento spinto da forte motivazione e passione.

I dati delle Marche per l’anno scolastico 2026/27

Enrico Rossi ha poi illustrato i numeri regionali del comparto scolastico. Per l'anno scolastico 2026/27, gli alunni iscritti nelle Marche ammontano a 187.247.

Questo dato riflette un calo del 3,99% registrato nell'ultimo triennio, una tendenza direttamente collegata al fenomeno della denatalità. L'organico regionale complessivo conta 25.615 posti di personale docente e ATA: nello specifico, 20.953 posti sono destinati ai docenti, di cui 3.302 sul sostegno (pari al 15,8%), e 4.662 posti sono per il personale ATA.

Le immissioni in ruolo ammontano a 1.188 unità: 785 riguardano i docenti, con 100 posti sul sostegno, e 403 il personale ATA. Nelle Marche, circa l'89% dei posti disponibili per gli insegnanti di ruolo risulta coperto da assunzioni, una percentuale che supera leggermente la media nazionale, attestata intorno all'80%, e che segna un aumento di circa 10 punti percentuali rispetto all'anno precedente.

Nel suo intervento, Rossi ha descritto il sistema scolastico marchigiano come non povero ma solido e orientato alla prospettiva. Tra le priorità indicate figurano il dimensionamento dell'autonomia scolastica, la formazione delle classi e l'attenzione costante alle aree interne. Nel passaggio dedicato ai territori più esposti alla perdita di popolazione, Rossi ha ribadito l'impegno per un sistema educativo che sappia rispondere efficacemente alle sfide demografiche e sociali.