Il consigliere regionale Roberto Cifarelli (gruppo misto) ha sollecitato un intervento immediato di Regione Basilicata e Governo sulla vertenza CallMat di Matera. La richiesta, diffusa il 10 ottobre 2026 da Potenza, segue il fallimento dell'accordo in Prefettura. La situazione, definita da Cifarelli un passaggio delicato, espone 350 addetti al rischio di perdere il posto. Cifarelli ha chiesto a Tim di chiarire il destino delle commesse, cruciale per i lavoratori, e ha ribadito l'urgenza di un 'salto di qualità' nell'iniziativa istituzionale per la tutela occupazionale CallMat.
Le Sollecitazioni Istituzionali
Cifarelli aveva già chiesto al presidente Bardi di convocare un tavolo istituzionale. Dopo il fallimento in Prefettura, la richiesta è più pressante: la Regione Basilicata deve sollecitare la ripresa del confronto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con Tim, CallMat e sindacati.
La proposta mira a una prospettiva industriale e occupazionale per salvaguardare tutti i posti. Gli ammortizzatori sociali, seppur necessari, non bastano alla tenuta occupazionale. Cifarelli ha richiamato i 10 milioni di euro già stanziati dalla Regione Basilicata, da impiegare per la salvaguardia dell'occupazione, non per la gestione delle sole conseguenze dei licenziamenti.
Fallimento della Conciliazione
Il tentativo di conciliazione in Prefettura a Matera, il 9 ottobre 2026, ha avuto esito negativo. Alla riunione hanno partecipato i segretari regionali delle sigle delle telecomunicazioni (Cgil, Cisl, Uil e Ugl), la Regione e l'azienda. All'esterno, un presidio di lavoratori ha testimoniato preoccupazione.