Il 2 ottobre 2026, all'Aquila, si è tenuto il convegno "Partecipazione e intelligenza artificiale nel mondo del lavoro", promosso da Cisl, Fnp Cisl Abruzzo Molise, Ial Abruzzo e Ial Molise, presso il Teatro Comunale Ridotto Antonellini. L'intervento conclusivo di Daniela Fumarola, segretaria generale della Cisl, ha posto la partecipazione dei lavoratori come risposta alle trasformazioni indotte dall'intelligenza artificiale nell'organizzazione del lavoro. Fumarola ha dichiarato: "La partecipazione è la risposta politica e sociale all'intelligenza artificiale", un approccio cruciale per governare il cambiamento.

La segretaria generale della Cisl ha approfondito il legame tra l'avanzamento dell'intelligenza artificiale e la necessità di garantire ai lavoratori la capacità di incidere attivamente sulle decisioni che plasmano il proprio ambito professionale. La sua analisi si concentra sull'equilibrio tra innovazione tecnologica, riorganizzazione del lavoro e ruolo dei dipendenti nei processi decisionali. Fumarola ha inoltre evidenziato l'importanza strategica della formazione continua, definendola "il grande discrimine sociale della transizione digitale". Ha proposto che la formazione sia riconosciuta come un diritto inalienabile, da esercitare lungo l'intero percorso lavorativo, e ha ribadito la necessità di un conto personale di formazione, come delineato nel Libro Verde della Cisl, per sostenere l'aggiornamento costante delle competenze.

Formazione, produttività e contrattazione

Nel quadro tracciato da Daniela Fumarola, la formazione assume una valenza che va oltre il semplice aggiornamento tecnico. Essa rappresenta un percorso indispensabile per accompagnare la trasformazione delle professionalità, legata all'integrazione dell'intelligenza artificiale. La segretaria generale della Cisl ha rimarcato l'urgenza di sviluppare percorsi formativi che consentano ai lavoratori di crescere in sinergia con la tecnologia. Un altro punto focale ha riguardato la produttività generata dall'intelligenza artificiale. Fumarola ha collegato gli aumenti di efficienza e i tempi risparmiati, derivanti dai nuovi strumenti, alla questione della redistribuzione equa dei benefici, sottolineando come questi vantaggi debbano tradursi in una valorizzazione delle competenze e in una più giusta ripartizione dei profitti all'interno delle imprese.

La regolamentazione di questi complessi passaggi è affidata in modo prioritario alla contrattazione nazionale, aziendale e territoriale. Attraverso questi strumenti negoziali, la partecipazione dei lavoratori diventa un meccanismo proattivo, capace di influenzare le scelte strategiche prima che gli effetti dei cambiamenti tecnologici siano definiti. Questo riferimento alla contrattazione evidenzia l'approccio sindacale della Cisl, che la considera leva fondamentale per affrontare la transizione digitale nei luoghi di lavoro. L'obiettivo è garantire che l'innovazione tecnologica sia un progresso condiviso, salvaguardando diritti e opportunità dei lavoratori.