Circa 15.000 persone hanno preso parte a Massa, in provincia di Massa Carrara, alla manifestazione intitolata “La protesta non è reato”. Promossa dalla Cgil Toscana il 14 ottobre 2026, l'iniziativa si è svolta in concomitanza con lo sciopero generale regionale. La mobilitazione è stata indetta principalmente per contestare i cosiddetti Pacchetti Sicurezza e per esprimere solidarietà alle persone citate in giudizio a seguito della manifestazione del 3 ottobre 2025, quando un corteo raggiunse i binari della stazione ferroviaria di Massa Centro.

Il corteo ha preso il via alle ore 9 da piazza Garibaldi, snodandosi attraverso il centro cittadino per concludersi in piazza Aranci, di fronte alla Prefettura, dove si sono tenuti gli interventi conclusivi.

La Cgil ha posto al centro dell'iniziativa la difesa del diritto di manifestare e di esprimere dissenso, collegando la protesta direttamente agli effetti dei recenti provvedimenti in materia di sicurezza. Il sindacato ha inoltre ribadito la propria solidarietà verso coloro che sono stati coinvolti nei procedimenti giudiziari scaturiti dalla manifestazione massese del 2025, sottolineando che la contestazione è rivolta agli effetti delle norme e non all'operato della magistratura.

Presenze istituzionali e interventi

Tra i partecipanti alla manifestazione figuravano diverse personalità, tra cui Rossano Rossi, segretario generale della Cgil Toscana; Serena Arrighi, sindaca di Carrara; Antonio Moriconi, primo cittadino di Fosdinovo; Monia Monni, assessora regionale; e Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista-Sinistra Europea.

Il corteo ha visto una significativa presenza di bandiere sindacali e un'ampia partecipazione giovanile.

Rossano Rossi ha evidenziato il legame tra la mobilitazione e il più ampio contesto sociale, criticando i Decreti Sicurezza. Ha sostenuto che i cittadini devono avere la possibilità di dissentire e manifestare pacificamente, in accordo con i principi costituzionali, definendo come “inaccettabile” ogni limitazione. Maurizio Acerbo ha, dal canto suo, ribadito l'importanza della difesa del diritto di scioperare, manifestare e dissentire, dichiarando che “La protesta sociale e la solidarietà con il popolo palestinese non si criminalizzano”. Acerbo ha inoltre preannunciato la sua partecipazione al corteo “La Via Maestra”, in programma a Roma.

Dettagli dello sciopero generale regionale

Lo sciopero generale regionale, proclamato per l'intera giornata, ha interessato sia i settori pubblici che quelli privati, includendo anche le attività di appalto e le attività strumentali.