La Fiom-Cgil prepara nuove piattaforme rivendicative per i lavoratori di Stellantis, Iveco, Cnh e Ferrari. L'annuncio, da Torino il 15 ottobre 2026, alle 16:06, si inserisce nella crisi dell'automotive italiano, segnato da carenza di volumi produttivi e incertezze sulla transizione tecnologica. Tra le richieste principali: l'adeguamento dei salari al costo della vita e un'una tantum di 1.000 euro, per compensare le perdite degli ultimi due anni.
Le proposte Fiom includono interventi su condizioni normative e organizzazione del lavoro. Il sindacato chiede il superamento dell'attuale sistema contrattuale Ccsl, proponendo un nuovo modello di contrattazione per il comparto.
L'annuncio è stato diffuso da Samuele Lodi, segretario nazionale Fiom-Cgil, e Ciro D'Alessio, coordinatore nazionale automotive.
Dettagli delle rivendicazioni: salario e tutele
La parte salariale si articola sull'adeguamento delle retribuzioni al costo della vita e sull'erogazione di un'una tantum di 1.000 euro, specificamente per recuperare le perdite maturate negli ultimi due anni. La Fiom-Cgil lega la piattaforma anche al miglioramento delle condizioni di lavoro, con interventi sulle tutele normative e sull'organizzazione negli stabilimenti.
La richiesta di superare il sistema contrattuale Ccsl mira a ridefinire l'assetto normativo della vertenza. La piattaforma, quindi, non si limita alla componente economica, ma abbraccia regole, contrattazione e condizioni operative del lavoro.
Questo passaggio è cruciale per la costruzione di un nuovo modello di contrattazione, essenziale per affrontare le sfide del comparto automotive.
Il percorso: discussione e voto negli stabilimenti
Le piattaforme rivendicative saranno presentate e discusse nelle assemblee negli stabilimenti. Dopo il confronto, i testi saranno sottoposti al voto dei lavoratori dei gruppi Stellantis, Iveco, Cnh e Ferrari, le aziende al centro delle rivendicazioni annunciate dalla Fiom-Cgil.