Nessun allarmismo, ma soltanto la gusta informazione per evitare il contagio con l'alga tossica, che può essere molto irritante e potrebbe provocare malori, faringiti, laringiti, bronchiti, febbre alta e dermatiti. Specifichiamo che si parla di questo, di prevenzione, ma niente di allarmante.

Nei giorni scorsi si è parlato tanto dell'alga tossica e di come evitare il contagio. Molti hanno pensato fosse solo una bufala, ma in realtà sembrerebbero esserci dei sintomi da contagio in alcune zone di mare della provincia di #Lecce e non solo. Pare che sia stata avvistata quest'alga, chiamata scientificamente Ostreopsis ovata. Dalle analisi dell'acqua marina fatte a San Foca, sono scaturiti risultati rassicuranti: nessun divieto di balneazione.

Attenzione al maestrale

In altre zone del #Salento, però, l'allerta resta alta, come a Porto Badisco (Lecce) dove, secondo le analisi, si sarebbero registrati picchi di più di tre milioni di cellule di alga al litro e a Forcatella (Brindisi) con quasi 2 milioni. Secondo le indicazioni, è più facile che l'alga si diffonda sui fondali rocciosi nelle giornate di forte maestrale. 

Dopo il nostro articolo sull'alga tossica, ci hanno contattato alcune persone che hanno confermato che hanno avuto, purtroppo, delle dermatiti dovute, secondo i dermatologi, al contagio con l'alga tossica. Martina si è rivolta ad un dermatologo che le ha confermato che l'alga tossica le ha procurato bolle rosse. Queste bolle le procurano fastidio e un gran prurito. Anche Aurora, una ragazza di 12 anni è stata colpita dall'alga tossica, che le ha fatto gonfiare la zona vicino l'occhio, procurandole dei fastidi.

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La zona del gomito, invece, è stata quella più colpita per Margot, una piccola turista. I genitori ci hanno raccontato che il braccio si è riempito di bolle, probabilmente proprio a causa del contagio con l'alga tossica. Certamente bisogna valutare caso per caso, ma tutti questi hanno un filo conduttore: hanno avuto dei fastidi cutanei dopo aver fatto il bagno. Insomma, ripetiamo, nessun allarme, ma la giusta prevenzione per evitare il contagio.