Un 90enne è caduto per strada ed ha battuto la testa. I medici dell'ospedale lo hanno visitato e curato; poi lo hanno dimesso. Qualcosa è andato storto perché sulla via del ritorno l'anziano ha accusato un malore ed è morto. E' successo a #Lecce lunedì scorso, 21 novembre 2016. Per i medici dell'ospedale 'Vito Fazzi' l'anziano godeva di buona salute al momento delle dimissioni.

Anziano leccese si è sentito male mentre tornava a casa

Una caduta, con conseguente botta alla testa, è costata cara al 90enne Giuseppe Riggio. Questo stava camminando, come sempre, per le vie di Lecce ma, all'improvviso, ha messo il piede in fallo ed è caduto.

L'anziano è stato subito soccorso dagli operatori del 118 e poi trasportato all'ospedale 'Vito Fazzi'. I medici del nosocomio leccese hanno visitato Giuseppe, suturando con 4 punti una ferita alla mano. Sembra che il 90enne sia stato sottoposto anche alla Tac e a tutti gli esami contemplati dal protocollo diagnostico. Tutti i test hanno avuto esito negativo. Il personale sanitario, allora, ha deciso di dimettere il signor Riggio.

Dopo aver lasciato il nosocomio pugliese, il 90enne si è sentito male ed è deceduto nel giro di pochi minuti. Non si conosce ancora la causa della morte dell'anziano; si sa solo che soffriva di fibrillazione atriale cronica. E' probabile che Riggio sia stato stroncato da un arresto cardiaco.

Il primario del 'Vito Fazzi' ha disposto l'autopsia

Una nota dell'Asl, diffusa subito dopo l'evento luttuoso, spiega che il primario dell'ospedale 'Vito Fazzi', Silvano Fracella, ha accertato il corretto operato del personale sanitario ed ha disposto l'autopsia.

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Si attende, ora, il risultato dell'esame autoptico per scoprire il motivo della morte del signor Giuseppe Riggio.

Le cadute, per gli anziani, rappresentano delle vere minacce che, spesso, portano anche alla morte. Secondo un recente studio, le cadute e l'equilibrio precario degli anziani provocano alti tassi di mortalità e morbilità, oltre a favorire l'ingresso anticipato in case di cura. Negli Usa i tre quarti dei decessi dopo una caduta fortuita avvengono generalmente tra gli over 65. Le cadute letali, quindi, sono appannaggio dei più anziani. Solo il 50% degli anziani finiti in ospedale dopo una caduta sopravvive oltre un anno.