A una decina di giorni dalla chiusura di Expo 2015 si prospetta, a sorpresa, la possibilità di una utilizzazione permanente del quartiere fieristico, sfruttando tre strutture simbolo: l'albero della vita, il padiglione Italia e il padiglione zero. La possibile data di maggio 2016 viene caldeggiata dal commissario unico Sala, e da migliaia di operatori e turisti che ne trarrebbero beneficio oltre che dalla città di Milano.

L'Albero della vita, palazzo Italia e Padiglione zero continueranno a vivere

A pochi giorni dalla chiusura di EXPO 2015 il commissario unico Giuseppe Sala annuncia in conferenza stampa dal padiglione Italia che alcuni elementi chiave dell'Expo non cesseranno di esistere a fine ottobre. L'Albero della vita, il Padiglione Italia e il Padiglione Zero, icone dell'esposizione italiana, non saranno smantellate e si cercherà di dar loro una collocazione all'interno di un'esposizione permanente in quel di Rho.

Assurgeranno a icone della Città e dell'impegno profuso per dar vita ad una manifestazione mondiale che, nei numeri, ha superato qualsiasi più rosea aspettativa in termini di paganti e di ordine pubblico. 

Un milione e 800 mila foto postate su Facebook

L'albero della Vita è stato l'elemento più fotografato in Expo. Quasi 2 milioni di selfies sui social network e migliaia di video lo hanno reso l'icona numero uno dell'esposizione.

In questi mesi intorno ad esso si è creata una vera e propria disputa tra chi voleva portarlo in Città e farne, al pari del Duomo, il simbolo di Milano, e una cordata di bresciani che rivendicandone la paternità nella realizzazione, ne chiedevano la restituzione. Il due novembre avranno inizio i lavori di chiusura e rimozione dei padiglioni. L'area diventerà un cantiere e sarà quasi impossibile prevedere l'afflusso di altri visitatori durante i primi mesi. La sicurezza non potrebbe essere garantita.

Una stima approssimativa della conclusione dei lavori individua nella primavera 2016 il termine possibile e questo potrebbe permettere una riorganizzazione a breve: maggio 2016 è una ipotesi. 

Tre motivi per cui dovrebbe riaprire EXPO

La riapertura di alcuni simboli di Expo ipotizzata a maggio 2016 sarebbe figlia di alcune scelte di marketing che porterebbero numerosi benefici alla città di Milano.

Migliaia di operatori continuerebbero a lavorare e molti giovani con contratto in scadenza sarebbero assunti in via definitiva. La difficoltà a visitare il padiglione Italia (2-3 ore di fila sin dal primo giorno di apertura) potrebbe spingere tanti turisti e residenti a tornare nella zona di Rho per una visita più tranquilla, con grossi benefici per l'indotto. In ultimo, non sfruttare una così grande e attrezzata  area parcheggi sarebbe un peccato. Nei prossimi mesi l'amministrazione troverà una soluzione a questi e ad altri quesiti e la città di Milano sarà pronta a stupire nuovamente il Mondo con iniziative sostenibili e avveniristiche senza precedenti.

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