Tempi duri per gli automobilisti milanesi, costretti ad evitare non solo il traffico intenso, ma anche la presenza capillare in città di migliaia di telecamere e autovelox. Ma una nota testata organizza la prima class action contro il Comune reo, a quanto pare, di notificare centinaia di sanzioni oltre il limite massimo e utilizzare foto non molto nitide.

Un milione di multe in più

Il 2015, sino ad ora è stato per gli automobilisti milanesi l'annus horribilis.

Si è registrato in concomitanza con l'inizio dell'Expo un aumento esponenziale delle sanzioni ravvisate dai numerosi autovelox e photored presenti in città. Il Comune pare abbia battuto cassa notificando, rispetto allo stesso periodo del 2014, un  milione di multe in più. Un vero è proprio salasso per i cittadini e turisti che affollavano la città attirati dall'Expo 2015 e che han dovuto pagare cara qualsiasi piccola distrazione alla guida.

Multe irregolari

Purtroppo, come è stato largamente documentato dalla rivista Altroconsumo, non tutte le sanzioni sembrerebbero effettivamente regolari. In alcuni casi si sono verificati dei vizi di forma nella notifica, avvenuta oltre 90 giorni dalla data dell'infrazione stessa. Il tempo massimo concesso alle autorità per notificare il verbale di multa è sì di 90 giorni, ma non a partire dalla visione dei fotogrammi da parte degli agenti, ma dall'infrazione stessa. Inoltre si sono verificate molte situazioni in cui, le foto del veicolo, apparivano tutt'altro che nitide.

Anche in questi casi, si verificherebbero gli estremi per un ricorso a buon fine. 

Class action

La rivista Altroconsumo è in prima linea con una petizione per la richiesta immediata dell'annullamento di tutte le sanzioni non regolari e prepara una vera e propria class action contro il comune di Milano per tutelare i diritti dei cittadini colpiti ingiustamente e prevenire che in altre amministrazioni comunali si adotti una politica simile.

I cittadini che abbiano ravvisato alcune di queste irregolarità potranno rivolgersi ai loro legali per una prima consulenza gratuita. Naturalmente la vicenda arriverà in tribunale, il luogo preposto per la giustizia e si farà chiarezza su queste vicende. Ai cittadini non resta che sperare nella magistratura e guidare con maggiore prudenza. 

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