E' plausibile  pensare che la tecnologia della guida autonoma stravolgerà radicalmente il tradizionale modo di  concepire la guida di un'automobile. Per questo la casa automobilistica svedese Volvo ha lanciato un progetto del tutto innovativo denominato Drive Me che conta di lanciare, entro il 2017, cento vetture dotate di  Autonomous Driving (guida autonoma). I benefici che si possono prevedere per la collettività e l'urbanistica delle città attraverso automobili che supportano questa nuova tecnologia possono essere piuttosto numerosi.

Vediamone alcuni: 

  • le vetture a guida autonoma sono strumenti decisivi per migliorare la sicurezza e ridurre i livelli di inquinamento ed emissioni globali di CO2. La guida aautonomapuò contribuire a ridurre fino al 50% i consumi di carburante in determinate situazioni;
  • la guida autonoma può dare un contributo decisivo nella risoluzione di quelle situazioni che generano mobilità limitata e traffico congestionato;
  • un'automobile che opera automaticamente può essere di grande importanza al fine di evitare del tutto le collusioni fra veicoli.
  • la tecnologia consente di affidare la guida all'automobile quando le circostanze lo consentono;
  • la guida autonoma aprirà dunque la strada ad una migliore gestione del tempo trascorso al volante. L'automobilista del futuro potrà scegliere per il percorso da coprire un mix di guida autonoma e di guida attiva, riuscendo così a sfruttare in modo efficiente il tempo trascorso in auto. Potrà dunque interagire tramite cellulare o tablet in assoluta sicurezza;
  • grazie alla funzione di parcheggio automatico senza la presenza in auto del conducente, l'automobilista potrà scendere dall'auto all'ingresso del parcheggio, lasciando all'automobile il compito di trovare un posto libero.