Buone notizie finalmente giungono anche per il mercato delle due ruote. Infatti dopo il mercato delle automobili che dopo 7 anni è finalmente dato in netta ripresa rispetto a quanto accaduto negli ultimi anni, adesso è venuto il momento della riscossa anche per le due ruote. Sono di oggi infatti i dati che parlano del mese di gennaio 2015 e mettono in evidenza come rispetto allo scorso anno nel nostro paese vi sia stata una crescita di tale settore pari al 2,6% complessivamente parlando. Si tratta indubbiamente di un ottimo risultato che da tempo era atteso dalle associazioni di categoria che hanno vissuto con estrema difficoltà questo lungo periodo di crisi che ha portato ad un notevole calo delle vendite negli scorsi anni.

A gennaio 2015 in totale le immatricolazioni  in Italia sono state ben 10.566. Ottimo aumento sia per quanto riguarda le Moto sia per quello che concerne gli scooter. Invece in contro tendenza i cosiddetti "cinquantini" che invece in questo primo mese dell'anno subiscono un calo nelle vendite nella misura di un significativo -18,8% con solo 1.362 registrazioni. Un calo assai marcato che a questo punto si fa davvero preoccupante. Di contro il buon risultato per le moto si lega alla realizzazione di ben 3.806 immatricolazioni che in pratica hanno portato ad un incremento per la categoria pari ad un lusinghiero +7,4%.

Molto bene anche gli scooter che registrano 5.408 vendite con un +6,3% che sicuramente rappresenta un risultato davvero niente male se paragonato ai magri risultati degli ultimi tempi.

Questi dati molti interessanti e particolarmente indicativi dello stato di salute del mercato a due ruote italiano sono stati comunicati da Confindustria Ancma che in pratica sarebbe l'associazione nazionale ciclo, motociclo e accessori italiana. Grande ovviamente la soddisfazioni per tali dati che si spera possano rappresentare solo l'inizio della riscossa per questo importante settore industriale del nostro paese che da lavoro a moltissime persone e rappresenta uno dei poli industriali strategici per l'Italia.