In questa edizione di eicma 2016, la fotografa Monica Silva, ritrattista di volti noti dello spettacolo italiano, soprattutto del mondo musicale, partecipa con il suo live shooting. Anche la campagna pubblicitaria dell'evento ha la sua firma, così Monica ci racconta della sua esperienza al salone, dove la fotografia viaggia sulle due ruote.

L’ultima campagna pubblicitaria, ‘Moto Mai Viste’, è sua. Come è nata questa collaborazione?

L'’agenzia ha visto i miei lavori e i progetti che avevo fatto di Caravaggio, con tutto quel colore molto pop art.

Proprio grazie a quel progetto hanno detto che avrebbero avuto il piacere di collaborare con me. Ci sono stati due fotografi in ballo, ma loro hanno pensato che io potessi interpretare al meglio la loro idea e improntare tutto sui colori.

L'approccio live shooting

Tra le proposte del salone c’è anche il live shooting, ci può dire qualcosa in più su come è andata la prima giornata?

E’ andata molto bene, anzi rispetto all’anno scorso ho visto aumentare i partecipanti, le persone facevano la fila.

Non appena ho acceso le luci c’erano già due o tre moto che aspettavano di farsi fotografare. Penso ci sia stato un buon passaparola e poi il set è molto bello, è tutto molto professionale. Non tutti i giorni capita a queste persone di avere a disposizione gratuitamente un set del genere con una professionista che gli fa una foto come si deve. Per fare uno shooting del genere dovrebbero affrontare molte spese, quindi è una grande opportunità per loro e vedo che loro non se la fanno scappare.

Il mondo delle moto ricorda il movimento, secondo lei qual è lo stile fotografico che più gli si addice?

Io penso che la mia fotografia sia già molto dinamica, quando faccio uno scatto cerco di far muovere i soggetti per catturare i loro gesti naturali, come il movimento della testa o delle mani. In uno studio con la moto ferma è difficile dare quest’idea, però ad esempio ho portato la macchina del vento per i capelli delle ragazze sulle moto e uso fumi in controluce che sembrano delle sgommate, che danno la sensazione di un motore vivo.

Mi piacerebbe anche andare in giro per il mondo perché ci sono dei raduni bellissimi di motociclismo, ma credo che anche le foto che sto facendo abbiano una particolare sensazione di libertà e di movimento.

Il mondo del custom

Qual è il suo rapporto con il mondo delle due ruote? La appassiona e se si, quali modelli?

Si, mi appassiona. Attraverso Eicma io ho scoperto le moto custom, che non vedi tutti i giorni per strada perché sono dei pezzi unici fatti su misura e ogni motociclista se la fa confezionare a seconda della sua personalità.

E' stata per me una scoperta molto bella. Se io dovessi però dire il mito principale della moto per me è la Harley Davidson, perché più che motociclismo è una filosofia di vita e riesci a riconoscere i veri 'harleyisti'. Devo dire però che se oggi dovessi comprare una mia moto prenderei una base Harley e poi la farei custom, qualcosa di molto personale. Per chi non conosce questo lo invito a venire all’area custom perché c’è un mondo da scoprire.

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