Una gara che sembrava doverci regalare qualcosa, ma che invece si è chiusa con il più classico dei finali: vince Antonelli davanti a Verstappen e Norris.

Sconforto Ferrari, qualifica da migliorare

Tempo di partire e Lewis si lamenta fin da subito di un problema ai freni. Corre, ci prova, tiene testa ma poi deve arrendersi. "Dobbiamo ritirare la macchina, portala nei box" questo il messaggio arrivato al sette volte campione del mondo che deve arrendersi, ritirandosi per la prima volta in questa stagione. Pensare che la fortuna stava anche girando dalla sua parte, con Verstappen costretto a restituirgli la posizione e visto poi lo stint sulle bianche del monegasco...

Leclerc invece ci crede, 47 giri sulla stessa gomma ma l'ADUO 1 si vede e forse con l'aggiornamento sulla power unit (si è preferito non montarlo dopo l'incidente sull'Alboreto). Ferrari ci spera, la bandiera rossa o la safety car avrebbe cambiato la gara regalando, forse, al numero 16 una vittoria o un podio che avrebbe avuto dell'incredibile. Il rammarico a Maranello rimane comunque sulla qualifica, partire davanti a tutti con il passo gara visto, almeno oggi al Madring, potrebbe regalare più soddisfazioni al cavallino rampante.

Vince e allunga, Kimi Antonelli vola nel mondiale

La Virtual safety car, causata da Stroll, regala un'opportunità enorme alla Mercedes che non ci pensa due volte. Con Norris tagliato fuori dai box, aveva già passato la linea d'ingresso alla pit, Antonelli rientra prendendosi praticamente una prima posizione regalata dalla Federazione.

Insomma, l'ennesimo giallo della gialla, con dei commissari impreparati ancora una volta in queste situazioni e che, così facendo, hanno tagliato l'inglese della McLaren dalla vittoria a Madrid. L'italiano comunque fa una gara sontuosa; gestisce e spinge solo quando vede i due dietro avvicinarsi pericolosamente nel finale. Leclerc fa il suo sapendo che dietro non si possono prendere troppi rischi e il team radio di Antonelli "cerca di stare tra i 2 e i 2.5 secondi di distacco da Leclerc" fa capire la vera forza del pilota e del team. Verstappen può solo stare a guardare, difendendosi negli ultimi giri da Lando Norris che, però, si arrende tenendosi stretto almeno l'ultimo gradino del podio. Dietro di loro George Russell ci prova, ma il suo periodo buio continua: due pit-stop senza motivo gli fanno perdere una quarta posizione certa e, ormai, la targa di secondo pilota Mercedes.

LA Formula 1 prende una pausa, per tornare in pista a Baku. Azerbaigian, il 26 settembre con la gara fissata per sabato ore 13:00.