La stagione 2026 è entrata nel clou della stagione con un mondiale agli sgoccioli, un vincitore da decidere - Kimi Antonelli è sicuramente il favorito sorprese a parte - e due gare ancora da definire; Qatar e Abu Dhabi. La F1 nella settimana di pausa prima del Gran Premio di Baku, decide quindi di svelare quello che sarà il calendario 2027 lasciando però ancora qualche dubbio sui GP in medio oriente.
Dieci gare Sprint: la novità è il sabato a Monaco
Questa settimana FIA e Formula 1 hanno svelato il calendario del 2027. Portogallo e Turchia torneranno nel calendario della categoria regina, mentre le gare Sprint saranno ben 10: quattro in più rispetto al 2026.
Saranno 22 i Paesi toccati dalla F1 in 24 appuntamenti, con la stagione che inizierà il 14 marzo con il GP del Bahrain, che ospiterà anche gli ultimi test pre-stagionali dal 24 al 27 febbraio e la prima Sprint dell’anno. A seguire, la settimana successiva, ci sarà l’Arabia Saudita con il Mondiale che approderà due settimane dopo in Australia, Giappone e Cina proseguendo poi a Miami e in Canada. A giugno sbarcherà nel vecchio continente, dove ritroveremo il circuito di Portimão, in Portogallo, subito dopo l’iconico Gran Premio di Monaco che ospiterà per la prima volta la gara ridotta. Ad ottobre ritroveremo il GP di Turchia che si disputerà tra quello dell’Azerbaigian e quello di Singapore, per evitare spostamenti troppo lunghi e irrazionali.
La corsa verso il titolo tornerà poi nel continente Americano con Austin, Città del Messico, San Paolo e Las Vegas prima di proseguire verso il Qatar e concludersi il 12 dicembre ad Abu Dhabi.
MENO PROVE LIBERE, PIÙ SPRINT PER LA NUOVA GENERAZIONE
Detto fatto: meno prove libere, per arricchire il programma e avvicinare ancor di più i giovani alla F1. Questa è stata la decisione del CEO Stefano Domenicali che, subito dopo la tappa italiana, aveva affermato: “Si, l’anno prossimo ci sarà la Sprint a Monza”. Proseguendo poi: “Saranno sicuramente di più ma non come la MotoGP”. L’italiano, inizialmente poco convinto del nuovo format, ha dovuto rivalutare il suo pensiero: “i dati non mentono”. Secondo Domenicali, infatti, “ai giovani di oggi non interessano i venerdì di prove libere, a loro interessano i contenuti”.
Il CEO della Formula 1 ha poi concluso affermando che la grande maggioranza del pubblico ha definito la Sprint “un format dinamico” e che, “dal punto di vista commerciale, porta a casa cose interessanti”.