Antonelli vince ad Austin ma la festa mondiale è rimandata a Città del Messico. Leclerc vola con le gomme bianche ed è secondo seguito da Max Verstappen che salva il podio grazia alla Virtual safety car. Hamilton quarto ma il peggiore è Russell, solo ottavo.
Antonelli diventa sceriffo in Texas
Vince l'italiano, ma festa mondiale rimandata in Messico. Antonelli parte con le gomme medie e si difende bene dall'attacco, mancato, degli inseguitori. Allunga e da lì nulla da fare per quelli dietro. Gestisce, spinge con le gomme dure e nulla di più, il resto è tutta attesa della bandiera a scacchi.
Questo è quanto basta al ventenne di Bologna per vincere in Texas e riportare, nuovamente, la sua Mercedes davanti a tutti. Il nono posto, se Russell vince, basta ad Antonelli per laurearsi campione del mondo in Formula 1, raggiungendo l'élite del Motorsport. A chi dice che con la stessa macchina vincerebbe chiunque il mondiale, la risposta la trova nel numero 63 inglese: differenza imbarazzante non solo nella guida, ma anche nella gestione di una gara che poteva ridere ad entrambe le frecce d'argento.
Ferrari positiva: Leclerc secondo, la VSC toglie il podio a Hamilton
Pronti via ed è già bagarre tra le due rosse. Ad avere la meglio è però il monegasco che, nello snake, prende la posizione all'olandese con un sorpasso magistrale.
La differenza di motore però si sente, e sul dritto Verstappen non si fa pregare riprendendosi il secondo posto. Le gomme rosse durano poco e il numero 16 rientra ai box per mondare un set nuovo di medie che gli regalano poche gioie. Il cambio di passo lo vedrà solo con le gomme bianche: due secondi al giro recuperati ai primi con Norris che, giro dopo giro, vede negli specchietti il quattro volte campione del mondo e il monegasco in volata. Alla prima ha la meglio l'olandese ma al monegasco basta poco per rifarsi. Prima svernicia il neo campione del mondo e poi sorpassa Verstappen allungando poi su di lui. Mentalità da campione, quella di Leclerc, che al 52° giro chiede il distacco che lo divide dal primo posto.
Peccato, invece, per Hamilton. L'ingegnere di pista gli da 38.5 come target, spingendo il sette volte campione del mondo verso il podio. L'inglese recupera tanto ma la Cadillac di Bottas gli rovina la festa: virtual safety car e terzo posto lontano. La delusione arriva poi sotto la bandiera a scacchi quando si trovava a solo un secondo dall'ultimo gradino. La rossa torna quella di inizio stagione, gli aggiornamenti hanno funzionato ma non basta per tornare tra i grandi. Maranello si prepara così al finale di stagione e, come di consueto, al 2027 che potrebbe riportare il cavallino rampante a lottare per il mondiale.