È sempre la Campania la capitale del contrabbando di sigarette. Lo confermano le cifre dello studio del transcrine elaborato dalla "European Outlook" sulla produzione del tabacco illecito in Europa e diffuse in un convegno che si è svolto a Napoli, al Castel dell'Ovo. All'incontro, organizzato dalla Coldiretti campana, presenti: il presidente Gennaro Masiello, Gian Carlo Caselli, presidente della Commissione Scientica "Osservatorio Agromafie," Gennaro Vecchione, comandante dell'unità di Roma della Guardia di Finanza, Alberto Libeccio, direttore interregionale Campania e Calabria e tanti altri relatori.
La Campania - ha detto Masiello - per la sua posizione geografica - è esposta di più al transito di prodotti illeciti e in questo caso ai carichi di sigarette provenienti dall'estero. Insieme alle Istituzioni, forze dell'Ordine - ha spiegato il presidente della Coldiretti - vogliamo contribuire alla cultura della legalità e denunciare i fenomeni illeciti, che penalizzano fortemente i cittadini.
La Campania con il 26,8% è la regione con il più alto indice di illegalità di tabacco, seguita dalla Basilicata ( 10,4) e Lombardia ( 9,7). È vero che il fenomeno a partire dal 2013 ha avuto dei cali, ma non bisogna abbassare la guardia. Il commercio illegale delle sigarette ha una ramificazione profonda che rafforza in particolare il potere dei gruppi malavitosi che ricavano sostanzioso denaro per allargare i loro confini in Italia e nel resto del mondo.
Il mercato illecito di sigarette in Europa raggiunge cifre spaventose, con un introito che si aggira tra gli 8 e gli 11 mila euro l'anno. Molti carichi che arrivano in Italia con l'abile strategia delle organizzazioni criminali, approda nei maggiori aeroporti italiani e nei porti di Genova, Napoli, Brindisi, Bari, Ancona. Nella maggior parte, le spedizioni arrivano dall'Est europeo e da nazioni come Russia, Bielorussia, Ucraina e tanti altre paesi tra cui Grecia, Spagna, fino alla Penisola Scandinava. "Bisogna sconfiggere l'evasione fiscale, la corruzione e l'illegalità che attraverso le mafie attanaglia e sottrae denaro al nostro Paese - ha detto Gian Carlo Caselli, presidente della Commisione "Agromafie."