La propagazione del contagio da Coronavirus a Napoli non ha al momento toccato le vette viste nelle regioni del Nord.

Secondo i dati (aggiornati al 24 marzo - ndr) diffusi dall'ufficio stampa del Comune campano, risultano 306 i positivi al Covid-19, di cui 208 in isolamento a casa. In generale in Campania si contano ad oggi 1194 infetti, un numero non elevatissimo che ha però già portato alcune strutture ospedaliere del capoluogo campano al collasso.

La situazione critica delle strutture sanitarie di Napoli

Due in particolare le strutture in piena emergenza sanitaria, entrambe parte dell'Azienda Ospedaliera dei Colli insieme al C.T.O: l'Ospedale Cotugno e l'Ospedale Monaldi. Attualmente al'interno dei due complessi sono ricoverate un totale di 136 persone: 9 pazienti sono in attesa dell'esito del tampone, i restanti sono tutti positivi al coronavirus.

Nel dettaglio al Cotugno sono occupati tutti i 23 posti letto riservati alla terapia intensiva mentre nello stesso reparto del Monaldi si contano attualmente 6 ricoveri.

La disponibilità in terapia intensiva è però terminata e per questo motivo gli operatori sanitari si sono attivati nel cercare soluzioni alternative. Un edificio appartenente all'ospedale Cotugno e da poco ristrutturato è adatto a far fronte a questa emergenza, i lavori di implementazione della struttura finalizzati ad avere a disposizione un numero maggiore di posti letto sono dunque immediatamente partiti.

La situazione non è più rosea nelle altre strutture ospedaliere di Napoli. Al Policlinico Federico II di Napoli sono rimasti solo 2 posti letto liberi nel reparto di terapia intensiva. In fase di allestimento all'ospedale Cardarelli ci sono invece altri 4 posti letto in terapia intensiva e 8 in terapia subintensiva. Al Loreto Mare, struttura destinata a ospitare la maggior parte dei positivi al Covid-19, sono quasi pronti 70 posti letto totali tra terapia intensiva e sub intensiva.

Infine presso il nuovo Ospedale del Mare, situato nella periferia est di Napoli, sono in costruzione 3 moduli prefabbricati ognuno dei quali potrà ospitare 24 pazienti. Il primo di questi sarà in funzione dal 6 aprile.

Napoli, pazienti al freddo nelle tende della Protezione civile

Non è per niente migliore la situazione all'esterno delle strutture sanitarie. Le tende allestite dalla Protezione civile sono infatti al freddo a causa dell'abbassamento delle temperature e dello scarso rendimento dei condizionatori di aria calda montati al loro interno. Queste strutture ospitano i pazienti positivi al Covid-19 in attesa della disponibilità di un posto letto libero all'interno dell'ospedale.

I pazienti restano all'interno delle tende anche per 6 - 8 ore e in questo lasso di tempo prolungato la situazione clinica di ciascuno rischia di peggiorare. Ciro Verdoliva, direttore generale dell'Asl Napoli 1, ha segnalato lo stato di emergenza dichiarando all'Ansa di incontrare parecchie difficoltà nell'acquisto di nuovi condizionatori a causa della chiusura di molti fornitori.

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