Questa mattina, sabato 2 aprile 2022, i militari dell'arma dei carabinieri della stazione di Cimitile, piccolo centro abitato della Città Metropolitana di Napoli, sono intervenuti presso l’istituto comprensivo statale "Fratelli Mercogliano - Carlo Guadagni, allertati per il malore di un bambino di 12 anni, iscritto alla prima media (scuola secondaria di primo grado). Il piccolo, mentre si trovava nell'atrio della scuola, si è improvvisamente accasciato al suolo e ha perso la vita, probabilmente (il condizionale è obbligatorio visto che sono ancora in corso ulteriori accertamenti da parte degli inquirenti) a causa di un infarto che gli ha causato un arresto cardiaco fulminante.

Dunque, sembrerebbe che le cause del decesso siano del tutto naturali, considerando che il bambino era già affetto da alcune patologie cardiache piuttosto gravi, tali che ne avevano richiesto più volte il ricovero in ospedale nelle scorse settimane.

La tragedia

Un tragico evento che ha letteralmente scosso l'intera comunità cittadina del piccolo comune vesuviano dove la famiglia del bambino, pur non essendo originaria di Cimitile, era molto conosciuta, dato che risiedeva in paese da molti anni. Tra lo spavento e la preoccupazione di compagni di scuola e maestre, il dodicenne è stato prontamente soccorso dagli operatori del personale medico sanitario del 118. Sul posto, oltre ai militari dell'arma dei carabinieri della locale stazione, infatti, è intervenuta immediatamente anche un'ambulanza del vicino presidio ospedaliero "Santa Maria della Pietà" di Nola.

I soccorsi e le indagini

All'arrivo dei soccorsi, però, purtroppo, per il piccolo non c'era già nulla più da fare e ogni manovra di rianimazione effettuata dai dottori è risultata inutile. Avvertiti anche i familiari della giovane vita spezzata prematuramente nel fuore dei suoi anni: la madre del piccolo e la sorellina più grande di lui di due anni, che frequentava la classe terza media nella medesima scuola.

Il padre del dodicenne, invece, è deceduto circa un anno fa sempre a causa di patologie cardiache di cui da tempo soffriva. Sulla vicenda la procura della Repubblica presso il tribunale di Nola ha aperto un fascicolo d'indagine per appurare eventuali responsabilità umane nel decesso del piccolo. La salma è stata posta sotto sequestro da parte dell'autorità giudiziaria: la magistratura, infatti, ha ordinato che sul corpo senza vita del piccolo venga eseguito l'esame autoptico per comprendere le reali cause della morte, autopsia che verosimilmente avverrà nei prossimi giorni, prima che la salma venga liberata per le esequie.