Anche se sono ormai passate due settimane dalle dimissionidel Pontefice Benedetto XVI, e si sono susseguiti in questi giorni riunioni,colloqui informali e dibattiti, è oggi il giorno vero e proprio in cui iniziail Conclave per l'elezione del nuovo Papa. In mattinata la messa "pro eligendo Pontefice",successivamente dopo un pranzo sicuramente ristoratore, i porporati elettori sichiuderanno nel silenzio del conclave per procedere con l'elezione del nuovopontefice. In tardo pomeriggio (meglio in prima serata) dovremmo avere il primo responso della primavotazione.

Quasi sicuramente una fumatanera, difficile dire che un cardinale "Papabile" venga eletto alla primavotazione. Sarà un primo scrutinio per carpire le tendenze dei porporati equindi dare ai favoriti la possibilità di mediazione e attrarre i voti dei trequarti degli aventi diritto.

Si procederà da mercoledì 13 a venerdì 15 con 4 votazioni al giorno per un totale di12. Venerdì, se tutte le fumate fossero nere, i cardinali elettori sifermeranno per un giorno di "pausa di riflessione" e discussione informale.

Siriprenderà poi con altri 12 votazioni. Sarà molto difficile che venganosuperate tutte le votazione dei primi tre giorni di conclave. Consuetudinevuole che entro il terzo giornovedremo un porporato sulla soglia pontificia di San Pietro annunciare, dopo lafumata bianca, le fatidiche parole "HabemusPapam".

Ma chi sarà il nuovo pontefice e cosa dovrà affrontare?Sicuramente dovrà essere un pontefice che pur seguendo la linea dottrinale del dimissionarioBenedetto XVI, dovrà affrontare il cambiamentoradicale di cui la Chiesa ha bisogno per affrontare i problemi derivantidallo scandalo della pedofilia edalla conseguente perdita di fedeli.

Quindi sarà un Pontefice innovatore, "progressista", aperto al dialogo e capace dicoinvolgere i popoli. Quasi come dire che la Chiesa ha bisogno di un nuovoGiovanni Paolo II.

I nomi più in pole position, l'arcivescovo di Milano Angelo Scola, il cappuccino di Boston Sean Patrick O'Malley, il canadese Marc Ouellet. Questi sono i tre favoriti per l'elezione anuovo Papa, anche se si dice che chi entra papa ad un conclave ne escecardinale.

Sicuramente il Card.Scola sarà il più abile a nascondereciò che lo scandalo Vatileaks non ha ancora rivelato, dall'altro lato ha una grande incapacità nella visione piùmoderna e progressista della società. Di sicuro interesse è il cappuccino diBoston, il Card. O'Malley che sembraessere sempre di più il favorito tra ilpopolo a essere il nuovo Pontefice.

Chi avrà l'abilità e l'influenza maggiore sui 115 porporatielettori, ma in questa epoca di dissenso dai pastori della fede, saràsicuramente fondamentale oltre che il consenso dei cardinali anche il consensodel popolo. Non resta cheattendere le parole sul sagrato di San Pietro : Habemus Papam.

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