Ben settantotto matrimoni omosessuali sono stati celebrati domenica scorsa, 17 marzo, nella città di Bologna. Una vera e propria provocazione nei confronti di chi non riconosce loro gli stessi diritti degli eterosessuali. Si è trattato di una mega festa con tanto di torta nuziale, invitati e bomboniere. Un'atmosfera certamente festosa per le centinaia di persone che hanno preso parte all'evento.
Certo non si può dire che queste unioni abbiano un vincolo giuridico, ma i protagonisti hanno raggiunto i loro scopi. Ovvero unirsi in matrimonio e far parlare di questo evento che ha inevitabilmente scatenato commenti negativi e polemiche.
Va avanti così la battaglia degli omosessuali che continuano ad attaccare le istituzioni, le quali non si piegano, almeno per il momento, a scardinare lo schema della famiglia tradizionale.
Non è escluso che nelle prossime settimane possano celebrarsi, per così dire, nuove nozze all'insegna della provocazione per non abbassare la guardia sull'argomento. Intanto la notizia delle nozze di Bologna ha fatto il giro del web e dei mass media. E l'opinione pubblica inevitabilmente si spacca. Non è detto, comunque, che l'innovatore Papa Francesco non possa aprire nuove strade all'insegna della modernizzazione. Questa è la speranza degli organizzatori bolognesi. Che aspettano segnali di apertura incoraggianti.