Terremoto Iran, autentica strage vicino una centrale nucleare: si parla di più di 30 morti e 800 feriti a causa del sisma di magnitudo pari a 6.3 gradi della scala Richter che ha da poco colpito la zona in prossimità della centrale nucleare di Bushehr.

Il terremoto in Iran è già certo abbia causato ingentissime perdite umane, dato che le informazioni parziali parlano di almeno 30 morti con le città di Khormouj e Dayer a Kangan, nella regione del Busher, risultano fortemente danneggiate secondo quanto riportato dall'agenzia ufficiale iraniana "Irna".

Le squadre di soccorso sono impegnate al massimo per recuperare quanti più feriti è possibile e limitare il già nefasto numero di morti. Il sisma di magnitudo 6.3 (rilevazioni dell'Istituto Geofisico degli Stati Uniti) è stato registrato a poco meno di 90 chilometri da Bandar Bushehr, non lontano peraltro da Borazjan, e si è trattato di un terremoto relativamente superficiale, dato che l'ipocentro è stato stimato a 10 km di profondità nel sottosuolo.

Il terremoto in Iran non avrebbe provocato danni alla centrale nucleare, sebbene, doveroso ricordarlo, si stia per ora facendo riferimento a dati parziali. L'area è ad altissima sismicità, data la sua collocazione al confine tra la placca euroasiatica e la placca arabica.

Se da un lato quindi si tira un sospiro di sollievo per la centrale nucleare di Bandar Bushehr, dall'altro i danni causati direttamente alla popolazione civile dal terremoto sono spaventosi, e in molti temono che il numero delle vittime e dei feriti sia destinato ad aumentare nelle prossime ore.