Hai voglia a dire gioca con moderazione. Chi è caduto preda del gioco d'azzardo patologico o ludopatia conduce una vita di prigionia e sofferenza. Tutta la giornata di chi soffre questa dipendenza ruota attorno al gioco e si perdono i valori del buon vivere quotidiano sino a ricondurre tutto al giocare, giocare, senza badare a spese prosciugando il conto corrente.
I casi, purtroppo sempre in aumento, sono centinaia di migliaia (una vera epidemia) e preoccupano le autorità visto i danni che provocano nelle famiglie del nostro Paese. Chi in casa ha o ha avuto la sventura di avere un giocatore accanito sa bene quante sono le difficoltà da affrontare per recuperare un minimo di serenità familiare.
La ludopatia (come la si definisce in medicina con questo brutto termine tecnico) è una vera e propria malattia, che porta chi la contrae a giocare in modo accanito e a spendere sempre più soldi per cercare di recuperare le perdite precedenti. Qualche volta si arriva al reato per procurarsi il "gruzzolo" da azzardare.
Le offerte, vere e proprie tentazioni, di gioco si sono moltiplicate negli ultimi tempi. Dal lotto, superenalotto ai bingo e ai gratta e vinci; dai giochi tipici del casinò, ora anche on line, alle slot machine ed alle scommesse sportive.
Le sale da gioco sono spuntate come funghi in tutte le città e ciò la dice lunga sul fatturato e gli utili che producono per chi organizza e chi gestisce il gioco.
Anche allo Stato va un'importante quota che però poi spende per curare chi si è ammalato di ludopatia.
L'ideale sarebbe giocare con moderazione ogni tanto per divertirsi ma con tanta scelta a disposizione è difficile, per chi è debole, non cadere in tentazione ed eccedere. Ludopatia corrisponde a malattia e non a vizio: ecco alcuni consigli per curarla.
Prima di tutto chi si accorge di essere malato deve chiedere aiuto, perché guarire da soli è difficilissimo. Bisogna assolutamente parlare del problema senza farsi remore di sorta
Non cadiamo quindi nello sconforto e nel pessimismo totale, reagiamo e combattiamo, poi sarà di nuovo bella la vita.
La speranza è che le Autorità preposte a tutelare la salute dei cittadini intervengano perché l'"epidemia" si sta espandendo ed è ormai chiaro che non basta uno slogan che invita a moderarsi inserito in un'accattivante pubblicità per risolvere il male.