La Siria sta diventando una caso mondiale; mentre gli Usa continuano a spingere per un attacco in attesa della decisione del congresso americano dall'altra parte del mondo a Mosca si sollevano dubbi sulle prove che a dire del ministro degli esteri Lavrov non ci sono.

Il segretario di stato usa John Kerry continua ad asserire che Assad ha usato gas nervino sulla popolazione, cosa che lo metterebbe al pari di Saddam ed Hitler. Nel frattempo Barack Obama, ormai deciso ad attaccare, attende il via libera da parte del Congresso e sopratutto dell'opinione pubblica.

C'è da attendersi sicuramente da parte della Casa Bianca un bombardamento mediatico atto a convincere la popolazione della necessità di un attacco.

Nel frattempo le prove che in Siria sia stato usato il micidiale gas nervino sembrano non esserci; al contrario di quello che asseriscono gli Usa attraverso John Kerry, pare che non siano stati in grado di produrre delle prove concrete. Secondo Lavrov alla richiesta di mostrare le prove gli Usa avrebbero glissato chiamando in causa la segretezza delle prove e non fornendo comunque fatti o materiali concreti. La domanda è quindi più che lecita: perchè tenere nascoste le prove che legittimerebbero l'attacco immediato?

Nel frattempo in rete si scatena la preoccupazione sopratutto a fronte della presa di posizione da parte degli Usa che sembrano non voler sentire ragioni.

Sembra che l'attesa del si del Congresso sia solo una prassi ma c'è da giurare che al minimo movimento sospetto in Siria partirà l'attacco da parte degli americani ormai in posizione con tutte le navi da guerra.

Ci si chiede se dietro questa accanita volontà di  attaccare a tutti i costi non ci siano i soliti interessi dei produttori di armi. Nel frattempo puntuale in Italia si registra il solito aumento della benzina che ha la capacità di prevedere il futuro e non attendere nessuna decisione di nessun Congresso.