Di sicuro sarete entrati in ufficio postale, è andato tutto bene? Avete avuto un buon servizio? Spero per voi di sì, perché a me non è mai successo. Tre giorni fa, quando sono entrata nell'ufficio postale, credevo di essere sul set del film di Siani!!!! Vi descrivo la scena: partendo dallo sportello delle raccomandate, c'era una dipendente con la testa che le pesava, l'ho supposto perché con una mano se la manteneva, ed aveva lo sguardo fisso nel vuoto, con un'espressione sul volto mista a noia e antipatia, mentre una fila di persone di fronte a lei, impaziente la osservava e attendeva il proprio turno senza capire perché i numeretti non scorrevano.

Poi seguivano due sportelli chiusi, nel quarto c'era una dipendente che, poverina, forse era l'unica che lavorava un po' più degli altri, ma giusto per il tempo di accorgersene, incominciò a buttare un occhio al collega al suo fianco, e quando si rese conto che i suoi numeri andavano più veloci subito si volle mettere in regola: si alzò, chiuse lo sportello e ritornò dopo un buon quarto d'ora. Ma il bello ancora deve venire!

Il collega al fianco della suddetta, un misto tra martufello e "dolcezza mia" (miseria e nobiltà), usava il computer in un modo pazzesco, forse aveva paura di romperlo visto che premeva i tasti con una tale delicatezza e per un tratto ho temuto avesse chiamato "chi l'ha visto" per aiutarlo a trovare i tasti! Questo signore ha impiegato la bellezza di un'ora per svolgere un'operazione, il tutto con la compagnia di una sua collega del reparto consulenza, comodamente seduta nell'ennesimo sportello chiuso quasi come se fosse al bar a fare due chiacchiere con l'amico.

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Alla fine per concludere l'operazione è dovuta intervenire una terza persona dall'ufficio interno e non sono mancate piacevoli risatine tra i tre. Tutto questo mentre circa una quarantina di persone aspettavano innervosite per la situazione. Ora io mi chiedo, come è possibile che in un paese con un elevato tasso di disoccupazione, i fortunati occupati sono persone poco competenti (grandi difficoltà con l'uso del computer) e non vi sono assunzioni in uffici dove, almeno è l'impressione che danno, urge maggior personale?

E poi gli utenti sono considerati fantocci o persone con le loro vite e quindi con altri impegni oltre a passare un'intera giornata in un ufficio postale? Forse in quest'Italia i "Fiori del male" sono così tanti da diventare marci.

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