La comunicazione è molto importante sia nell'imprenditoria come nella politica. Oggi espongo il caso del MoVimento 5 stelle che, oltre a rifiutare di intervenire in Televisione nei più famosi talk show, non permette ai suoi militanti di aprire un canale TV e fare sentire le proprie idee (visto i giornalisti di parte, giornali invenduti e le notizie tagliate e/o omesse nei TG). Il tutto nacque quando il leader del MoVimento fu cacciato dalla Rai per sue frasi inappropriate durante un programma TV degli anni ottanta.

Essendo da poco un'attivista del MoVimento ho potuto constatare come tantissime persone iscritte al forum siano d'accordo con me riguardo l'argomento. È considerevole pensare che non usare la TV sia un errore gravissimo, visto che, in Italia solo il 60% degli italiani ha la possibilità di connettersi ad internet, al contrario la televisione è un mezzo di comunicazione (nonostante le moderne tecnologie) ancora frequentemente in uso con una media di 2-3 piccoli schermi a famiglia. Allora mi pongo una domanda: perché rinunciare?

Il canale TV avrebbe oltre 10 milioni di possibili telespettatori al giorno ed inoltre si potrebbero convincere anche le tante persone deluse dal MoVimento o astenute alle ultime Elezioni politiche attraverso i contenuti veritieri e senza tagli. Per questioni di clientelismo i progetti del MoVimento non vengono quasi mai trasmessi facendo credere alle persone di essere soltanto degli "urlatori di piazza" o distruttori della nostra bella ma mal ridotta Italia.

Ho ricevuto tanti commenti favorevoli sul forum ma gli attivisti credono di fare un passo troppo grande, altri sono Grillo-dipendenti, altri ancora credono di dover ritornare a fare politica in mezzo alla gente come una volta. L'ultimo concetto non credo sia sbagliato ma con la televisione si raggiungerebbero molte più persone in poco tempo e soprattutto si ridurrebbero i costi. Considerando che gli anziani non usano internet il MoVimento perde così una grande fetta di voti e di conseguenza non riuscirà mai ad andare al Governo e a mettere a frutto le proprie idee.

Il Cittadino Alberto Airola in una nota del 22 settembre 2014 specifica che " Il MoVimento non andrà nei talk show e non farà nè una radio nè un canale TV perché non si ha l'intenzione ma neanche le risorse" e invita a dimenticare certe idee a suo modo inutili. Ecco le mie domande:

  1. Impiantare un canale TV costa 60.000 € (meno di un caffè per attivista). Questione di denaro? Non credo!
  2. Come si vuole governare un Paese se non raggiungi la maggior parte delle persone in modo particolare gli anziani?
  3. Nessuna concorrenza Con Mediaset, RAI o chicchessia visto che non esiste un altro MoVimento politico e logicamente non c'è un canale TV dedicato in particolare. Quindi dov'è il problema?
  4. Perchè non sentire e apprezzare anche le idee dal basso visto che il leader pentastellato lo definisce il metodo più democratico di tutti?

Insomma il rebus permane e dopo tutte queste domande ancora non si riesce a trovare una risposta adeguata.

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