Le discipline dell'automazione robotica, visione e intelligenza artificiale sembrano procedere spedite su di uno fra i tanti percorsi comuni. In ambito scientifico sono le autonomous car, ai più come veicoli a guida autonoma. Dopo aver affermato da ormai diversi decenni l'automazione in ambito aereo-spaziale e navale l'obiettivo del XXI sembra sempre più quello di rendere gli autoveicoli su gomma indipendenti, ovvero intelligenti. Il naturale percorso evolutivo di questa nuova classe di veicoli terminerà con il completo automatismo di questi ultimi, il volere dell'uomo sarà espresso solo in termini di destinazione e altre piccole accortezze.

In altri termini, i veicoli dovranno essere in grado di percorrere tragitti brevi o lunghi che siano e di trasportare i passeggeri a destinazione.

Tempistiche

Ma quando inizieremo a vedere i primi veicoli disponibile all'acquisto ? Non è facile rispondere con certezza a questo quesito, ad oggi, indiscrezioni parlano di veicoli a guida assistita avanzata ormai pronti per l'arrivo sul mercato, a breve disponibili per l'acquisto. Ma la differenza è chiara: le mani salde sul volante ed il piede sempre pronto sul freno Essi rappresentano solo una tappa lungo questo percorso evolutivo. In questa fase i veicoli a guida assistita saranno muniti di dispositivi di ausilio alla guida, in grado di assisterci in caso di pericolo imminente e di salvaguardare la nostra e la vita di chi ci circonda: frenare su traiettorie di collisione certa, rimanere in carreggiata in caso di colpi di sonno.Di questo genere gli ausili, cruciali in alcune circostanze, ma che distano, e parecchio, dal concetto di auto autonome.

E per le auto autonome? L'unità di misura è il decennio, difficilmente prima di questo lasso di tempo sarà possibile vedere qualcosa che supera il prototipo e quindi disponibile per l'acquisto.

Benefit

I benefit derivanti dall'utilizzo di veicolo a guida autonoma sono molteplici, primo fra tutti il tempo e lo stress. Tempo a nostra disposizione, guadagnato e spendibile come meglio si crede, delegando al veicolo la funzione di guida che lo avrebbe interamente occupato. Stress risparmiato, evitando di guidare nel caos cittadino o per lunghi tragitti.

Italia

Italia, il paese dove tutto è possibile...o quasi. Difficilmente faremo da apri-fila per questo nuovo modo di viaggiare, (altro discorso per le auto elettriche dove un interessante progetto potrebbe coinvolgere presto il nostro paese: Progetto pilota Enel).

Il perché è intrinseco nel funzionamento di questi veicoli ed alla definizione di intelligenza che la disciplina dell'informazione attribuisce alla tecnologia. Ad oggi si può affermare che l'intelligenza artificiale sia agli albori e che per il momento il concetto di intelligenza si basa sul concetto di insegnare ad affrontare. Di descrivere come comportarsi e come affrontare una qualsiasi situazione, un singolo problema ad un'automa, una macchina "intelligente". Ad oggi i prototipi di veicoli sono in grado di affrontare un percorso stradale completo, intrinseco di ogni possibile snodo stradale, incrocio, rotatoria, immissione e per farlo sono in grado di "vedere", sfruttando, la segnaletica verticale (cartelli ed impianti semaforici) ed ancor di più quella orizzontale (linee delimitatrici di carreggiate ecc.).

Complementare quindi ai veicoli autonomi saranno reti stradali a norma e ben manutenute e correttezza degli altri veicoli, entrambi da far invidia anche agli svizzeri. Parlavamo d'Italia ... ?

Sicurezza

Aspetto chiave, la sicurezza. Le future auto a guida autonoma dovranno essere sicure, sicure ed ancora sicure. Le stime parlano di probabilità di prender parte a sinistri notevolmente abbassate, anche se non azzerate. Rispetteranno, senza eccezioni, il codice della strada, limiti, precedenze e distanze di sicurezza. Inoltre la probabilità di fault di questi veicoli tenderà allo zero grazie al massiccio utilizzo di ridondanza. Immaginate una vettura guidata da 3 piloti istruttori professionisti che contemporaneamente verificano l'operato degli altri due, il concetto è questo: una botte di ferro.

Ma un incidente è per definizione un incidente, e non può essere sempre previsto, può dipendere da numerosi fattori non governabili, quindi, a priori dei numeri, faranno sempre parte della realtà.

Istinto e Razionalità

Gli incidenti capiteranno, si spera in misura ridotta, ma capiteranno. Sorge spontanea la domanda: come si comporterà un veicolo a guida autonoma in caso di impatto non evitabile? Per definizione l'uomo non è in grado di pensare ed agire in lassi di tempo strettissimi, parliamo di pochi secondi o meno, e qui entra in gioco l'istinto, pochi attimi e l'istinto è in grado di suggerirci la scelta e le azioni da mettere in atto. L'istinto fallisce? si. Non vi è logica alla base, è l'istinto.

E le auto autonome? Hanno l'istinto? Ovviamente no, non hanno istinto, ma hanno una percezione del tempo differente. Il loro "cervello" elabora in una frazione di secondo quello che l'essere umano elabora in svariati minuti. I secondi che precedono un impatto, quindi, saranno abbondantemente sufficienti ad al cervello dell'auto per ragionare con calma su tutte le possibili ipotesi, su tutte le possibili opzioni e le conseguenze delle possibili scelte. Alla fine? Individuano la soluzione a costo minore, la soluzione che comporta il quantitativo di perdite minore, e la mettono in atto. La guida autonoma, anche in caso di incidente, è in grado di ridurre al minimo i danni, le perdite,ma nei freddi calcoli la tua vita che è nelle sue mani non vale più delle altre, e la scelta potrebbe prevedere l'autodistruzione, sacrificando te ed eventuali altri passeggeri.

Funzioneranno proprio così le cose, si tratterà esclusivamente di freddi calcoli matematici che potranno salvare la vita al maggior numero possibile di persone: nel caso il tuo veicolo sia in traiettoria di collisione con una folla di pedoni, l'auto non esiterà a controsterzare impattando contro ostacoli e sacrificando le persone a bordo. Una scelta che a primo impatto può far storcere il naso. Sarai così altruista da fidarti del cervello della tua auto?

Privacy

Nota importante è quella della privacy, indubbiamente un futuro veicolo autonomo sarà sempre connesso, dati su ogni forma di spostamento, luogo, preferenza ed abitudine entreranno per forza di cose nel mondo dei big-data, ed ogni forma di privacy riguardante i nostri spostamenti sarà solo un ricordo.

E questo è un aspetto spesso sottovalutato.

Conclusioni

Sorge spontaneo il quesito, in un momento di grande fermento in ambito automobilistico in cui la parola rivoluzione non sembra essere spropositata (sapevi che i motori diesel sembrano essere destinati ad un veloce declino in ambito civile ?) Se questa frontiera, questo nuovo traguardo della tecnologia verrà solo sfiorato o se le auto a guida autonoma saranno l'affermata realtà del futuro ?