Chi poteva avere dei dubbi, si è dovuto ricredere. Il decreto legge per il Sud è stato approvato. Grazie all’ennesima fiducia posta dal governo, la diciannovesima in sette mesi, il senato ha approvato con 276 favorevoli e 121 contrari, il decreto legge che consente l’ennesima elargizione di milioni che prenderanno come tante altre volte la direzione di un indirizzo sconosciuto. Purtroppo ancora una volta assisteremo alla solita pioggia di soldi che nulla ha a che fare con la vera incentivazione allo sviluppo economico del sud.

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Una pioggia di denaro destinata a sparire chissà dove, in progetti assistenzialistici e poco confacenti con lo sviluppo industriale di una terra che per troppo tempo è stata abbandonata a sé stessa e senza controlli. Tra i progetti di rilancio del sud che il decreto in questione dovrebbe sostenere c'è. Per esempio, anche il salvataggio di Flixbus, una compagnia di bus tedesca, che opera come low cost dei trasporti extraurbani.

Ora ci sarebbe da chiedersi se non sia finalmente giunta l’ora di smetterla con questi continui finanziamenti a fondo perduto o a tasso super agevolato, che finiscono sempre nella casse di chi specula con questi artifizi, arricchendo sempre e solo alcuni personaggi che come unico scopo hanno quello di vivere di fondi pubblici!

Ben vengano i fondi che permettano al sud di uscire dallo stato di stagnazione e di abbandono in cui versa da anni, ma non è questo il modo per risolvere il problema.

Purtroppo è da quando esiste il sud che si va avanti con finanziamenti elargiti solo per mettere a tacere le rimostranze di una parte del popolo, sperperando soldi evitando di controllare, se non sporadicamente, che fine fanno i fondi stanziati. Ogni giorno ci raccontano di casi di corruzione o di abusi che nelle stanze del potere si consumano bellamente e, più o meno, alla luce del sole.

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È il caso, per esempio, delle indagini che riguardano la partecipata regionale Calabria Verde. Le indagini che riguardano l’ente calabrese hanno portato alla scoperta di vari reati, che vanno dall'abuso di ufficio alla minaccia a pubblico ufficiale, al peculato e alla falsità ideologica. Ma tutto è riconducibile alla distrazione di fondi europei che sarebbero dovuti servire per l’acquisto di mezzi antincendio e la messa in sicurezza dei corsi d’ acqua, e invece sembra che siano stati usati per altri scopi ben diversi.

Sono solo alcuni dei casi in cui si ravvisa lo sperpero di denaro pubblico.

Se i fondi contemplati nel decreto per il sud, licenziato dal senato con la fiducia, devono fare la stessa fine, forse sarebbe il caso di ripensarci un attimo e valutare più attentamente i passi da compiere. Ma i nostri governanti saranno capaci di valutare serenamente e senza condizionamenti, come spendere il denaro pubblico? Non ci rimane che sperare di essere annoverati tra i figli, anziché tra i figliastri.

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