Il 13 gennaio la Gillette Company pubblica uno spot pubblicitario su youtube, il video riceve migliaia di visualizzazioni in poche ore e diventa subito virale.

Gillette è un marchio appartenente al gruppo Protect and Gamble. Venne creata nel 1901 da King Camp Gillette e si occupa principalmente di accessori dedicati alla rasatura.

La sua clientela di riferimento è per lo più maschile. A essa sono solitamente dedicati spot in cui si mostrano uomini di successo che grazie ai prodotti Gillette riescono a dare il meglio di sé e ottenere maggiori riconoscimenti.

Per la sua ultima campagna pubblicitaria decide di lasciare da parte i soliti toni scanzonatori proponendo tematiche attuali scottanti e scoppia subito la polemica.

Lo short film sottolinea tematiche calde

Lo spot si apre con le classiche figure maschili che si guardano in uno specchio ma questa volta non ci sono creme e dopobarba ad accompagnare la loro quotidianità, in sottofondo possiamo sentire titoli di notizie che riguardano tematiche come la violenza sessuale, il movimento #metoo e la mascolinità.

“Is this the best a man can get?” domanda il narratore facendo riferimento al noto slogan della compagnia “The best a man can get”. Si susseguono una serie di sequenze che mostrano atti di bullismo, sessismo, situazioni in cui viene mostrato ai ragazzi cosa dovrebbe piacergli per essere considerati dei veri uomini, tutti comportamenti all’apparenza sbagliati ma che vengono ritenuti accettabili, giustificati con la frase “Boys will be boys” (Sono solo ragazzi).

Il narratore torna a raccontarci la storia e lo spot cambia di tono, si sovrappongono titoli di giornale in cui vengono finalmente trattate e gestite accuse di assalto e violenza, la voce ci dice che il cambiamento è in atto e non si può più tornare indietro.

“We believe in the best in men”. Il filmato prosegue mostrando ed invitando i suoi protagonisti a fare la cosa giusta; il sostegno, l’aiuto ed il rispetto reciproco sono fondamentali.

Lo spot esorta gli uomini ad un cambiamento ma questo sembra essere stato accolto come un’accusa dalla maggior parte del pubblico che si è subito risentita, riversando commenti negativi nella sezione apposita di youtube.

Bernice King, figlia di Martin Luther King, ha descritto il corto come un video non contro gli uomini ma a favore dell’umanità.

Il direttore della sezione Gillette del Nord America, Pankaj Bhalla, ha rilasciato delle dichiarazioni alla CNN in merito al polverone creatasi attorno alla campagna. Il team si aspettava delle polemiche, anzi secondo Pankaj la discussione è importante per affrontare tematiche su cui si vuole lavorare per portare ad un cambiamento.

Diversi influencer si sono mossi per esprimere la propria opinione riguardo alla pubblicità

Molti youtuber lo appoggiano ritenendolo però un’esagerazione, altri hanno reazioni completamente negative mentre alcuni si esprimono a sostegno di Gillette. La content creator Melanie Murphy si espone a favore della campagna, ribadisce il concetto del video di non essere un’accusa a tutto il genere maschile ma un invito a fare meglio. Racconta di adorare gli uomini nella sua vita, ama il padre e il suo compagno ma da persona cha è stata vittima di abuso è ben consapevole che i comportamenti incriminati accadono più spesso di quanto coloro che danno contro allo spot vogliano ammettere.

La youtuber fa inoltre riferimento a che statistiche mostrano come una grandissima percentuale di atti di violenza sia commessa da uomini. Non si parla soltanto di violenza uomo contro donna ma anche uomo contro uomo. Spesso i ragazzi vengono presi in giro perché si mostrano vulnerabili, perché non si adattano ai comportamenti che la società sembra richiedere da loro. Ma chi ha stabilito questi paletti?

Il video sembra invitare a riflettere proprio su questo. La parola d’ordine è rispetto.

Molti ritengono che sia semplicemente una mossa pubblicitaria per aumentare le vendite, altri apprezzano il valore aggiunto del messaggio.

Qualunque fosse lo scopo di Gillette ha certamente attirato l'attenzione mediatica e centrato l'obiettivo del far parlare di sé.

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