Ora che la 69esima edizione del Festival di Sanremo si è conclusa, giornalisti e vip dicono la loro sul vincitore e, ancora di più sul mancato vincitore, ovvero Ultimo, che si è aggiudicato il secondo posto.

Verso l'una e mezza di ieri notte, è stata aperta, non senza alcune incomprensioni, la busta contenente il nome del vincitore del Festival: a concorrere erano rimasti solo Mahmood con "Soldi" e Ultimo con "I tuoi particolari": ad annunciare il primo classificato è stato il direttore artistico Claudio Baglioni, che ha proclamato vincitore proprio Mahmood, nell'incredulità generale di tutti, cantante compreso.

Un componente de Il Volo ha abbracciato il ragazzo italo-egiziano, Ultimo applaudiva cortesemente in disparte. Il pubblico, che già si era lamentato della classifica generale, in particolare dell'assenza di Loredana Bertè dal podio, ha continuato a fischiare questa decisione.

Premettendo che è umano preferire un cantante ad un altro, meno comprensibile è la necessità di sfogare il proprio risentimento per un risultato rovinando il momento ad un ragazzo che non ha colpa di quanto sta accadendo.

La reazione di Ultimo

Così come Ultimo non ha la colpa di averci creduto troppo. Dato per favorito dai pronostici - ma questo c'interessa fino ad un certo punto -, 46% del televoto era dalla sua parte contro un 18% per Mahmood, gli applausi del pubblico dopo la sua ultima esibizione erano stati parecchio lunghi, come anche quelli per Loredana Bertè: davvero pare strano che lui sperasse nella vittoria?

E davvero pare strano che ad un certo punto sia esploso, di fronte all'ennesima insinuazione di un giornalista che lo voleva arrabbiato nei confronti di Mahmood, anche lui senza colpe? Colpevole di averlo chiamato "ragazzo" prima di dirne il nome, di aver affermato che alcuni giornalisti vanno cercando semplicemente dettagli a cui aggrapparsi per poter scrivere qualche pezzo. Non è forse la verità? Forse semplicemente non ci piace ascoltarla.

Al di là della polemica

Si potrebbero fare molte considerazioni riguardo a questo festival: il poco peso del televoto, un verdetto che sa di posizione politica più che di musica, un po' di amaro in bocca per la classifica in generale, seppure un po' migliorata dai premi conferiti a Simone Cristicchi e Daniele Silvestri.

Ma ciò che rimane impresso, al di là di tutte le polemiche, è lo sguardo di Ultimo già dall'ultima esibizione, prima ancora del risultato, della rabbia e della delusione: lo sguardo perso e mutilato di chi sta cantando un amore finito e la necessità di riaverlo, a maggior ragione in un momento artistico così importante.