La Juventus, ieri pomeriggio contro il Sassuolo, non è andata oltre al pareggio e soprattutto la squadra di Maurizio Sarri è sembrata un po' scarica a livello mentale. I bianconeri hanno offerto il fianco ai neroverdi per cinquanta minuti e ad inizio ripresa sono andati addirittura in svantaggio. Ma già nel primo tempo la manovra della Juve sembrava un po' compassata e le azioni offensive dei campioni juventini erano sporadiche. Il pubblico dell'Allianz Stadium, però, fin dai primi minuti di gara ha mostrato insoddisfazione solo verso le prestazioni di un giocatore in particolare.

Infatti, i sostenitori bianconeri mugugnavano soprattutto quando era Federico Bernardeschi a toccare la palla. È innegabile che ultimamente il numero 33 juventino non stia offrendo prestazioni di grande livello visto le sue grandi doti tecniche, ma come ha spiegato lo stesso Maurizio Sarri, che molto probabilmente ne capisce più di chi è seduto in tribuna o sul divano di casa, il ragazzo classe '94 garantisce il giusto equilibrio alla Juventus. Eppure il popolo juventino non gradisce e non perde occasione per beccare Bernardeschi.

Il momento difficile di Bernardeschi

Ieri pomeriggio, quando la Juventus è passata in svantaggio contro il Sassuolo, Maurizio Sarri per ribaltare la partita ha deciso di schierare l'artiglieria pesante e ha fatto entrare Paulo Dybala al posto di Federico Bernardeschi. Al momento del cambio il numero 33 juventino è stato oggetto di molti fischi da parte dei tifosi bianconeri che erano presenti all'Allianz Stadium. Dopo questo episodio nasce spontanea una domanda, ma è giusto prendersela così con un giocatore della squadra per cui si fa il tifo?

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No. Se si è tifosi di un collettivo è giusto sottolineare che ieri tutti i giocatori scesi in campo non hanno reso come avrebbero dovuto, eppure i mugugni e brusii sono stati rivolti solo all'indirizzo del numero 33 juventino che è diventato il capo espiatorio del nervosismo dei fans della Vecchia Signora. Infstti, il giocatore quando, ieri, sentito i fischi dei suoi sostenitori ha allargato le braccia sconsolato è chiesto un po' di calma. Il tifoso ha il sacrosanto diritto di criticare e di esprimere la sua opinione, ma un vero tifoso, spinto dalla passione e dall'amore per i propri colori, deve stare vicino ai suoi calciatori e alla sua squadra soprattutto nel momento del bisogno. Bernardeschi sente il malcontento del suo popolo e forse proprio per questo tenta di strafare e finisce per sbagliare anche le cose più semplici.

Anche i grandi giocatori sono esseri umani

Un altro aspetto su cui si riflette poco è che i giocatori sono esseri umani e che soprattutto essendo dei professionisti sono i primi ad essere consci di non aver espresso il meglio. Chissà se i tifosi juventini che sui social offendono, Federico Bernardeschi si chiedono come si sentirà a leggere certe parole e se fossero loro ad bersagliati da parolacce e critiche come reagirebbero? Probabilmente soffrirebbero, perché non è bello sentirsi dir certe cose e allora cari bianconeri forse è il caso di tornare ad amare la propria squadra, di tornare a godere delle vittorie piuttosto che sempre prendersela con qualcuno, poi le critiche ci stanno e fanno parte del gioco, ma tornare ad avere un po' di equilibrio non sarebbe male.

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