La data del 17 maggio è stata scelta poiché nel 1990 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha ufficialmente depennato l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali. Una svolta epocale per la comunità Lgbtq+, che dal 2004 promuove la giornata e scende in piazza in 130 Paesi per ricordare le vittime di violenza psicologica e fisica, e per festeggiare questa importante conquista. È ancora necessario celebrare una Giornata mondiale per sensibilizzare e contrastare fenomeni come l’omofobia e transfobia nel 2020? La risposta è sì, come nel caso che ha riguardato il cantante Ghali)

Oggi sono ancora tantissimi gli episodi di veemenza contro chi ama una persona del suo stesso sesso e, tra messaggi di incitamento all’odio e veri e proprio scherni, nell’era della digitalizzazione e dell’iper-modernismo, risulta necessario combattere un nemico invisibile ma persistente come il crimine d’odio, "nemico" che provoca ancora all’incirca 50 vittime al giorno.

Numerose le proposte di sensibilizzazione, dirette Instagram e Facebook sui profili dedicati ed incontri organizzati dagli attivisti. I flash mob del 17 maggio, come qualsiasi evento del 2020, sono però stati annullati.

Letteratura

Come veniva trattata l’omosessualità in letteratura? Come un grande classico letterario può costituire un punto di riferimento, nonostante siano passati decenni dalla pubblicazione? Un’opera letteraria (e non solo) rientra nel canone della classicità quando riesce a valicare confini spazio-temporali, e in questo caso Edward Morgan Forster, con il suo Maurice, può considerarsi un classico della letteratura inglese. L’opera è stata redatta nel 1914 ma pubblicata solo postuma, per volontà dell’autore.

Ciò spiega come nel 1900 vigeva un’estrema rigidità nei confronti degli omosessuali. Un romanzo di formazione per il protagonista e per il lettore, capace di scandagliare con eleganza l’intimità di un rapporto ostacolato dalla società. Un romanzo capace di far valere ancora oggi la sua “modernità”, un passaggio piacevolmente obbligatorio nello studio delle letterature comparate.

Denunciare gli abusi psico-fisici

Nella Giornata Mondiale contro l’omofobia, è opportuno ricordare l’importanza del dialogo e dell’ascolto, invitando ad affidarsi ad esperti e a denunciare gli abusi, anche se spesso l'abnegazione è la strada più semplice. Debellare completamente episodi di violenza risulta un’utopia, ma non bisogna perdere le forze, ricordando che “ci vuole sempre qualcuno da odiare per sentirsi giustificati nella propria miseria”.

(Umberto Eco).

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