Con "La disciplina di Penelope", edito nella collana "Il giallo Mondadori", Gianrico Carofiglio, torna in libreria regalando ai suoi lettori un nuovo personaggio: l'ex pubblico ministero Penelope Spada.

A poco meno di un mese dalla pubblicazione (il libro è uscito il 19 gennaio), "La disciplina di Penelope", è balzato immediatamente in vetta alle classifiche, dove promette di rimanere stabilmente ancora per molto.

'La disciplina di Penelope'

Per la prima volta, la penna del ex magistrato pugliese dipinge la protagonista del suo racconto con i connotati di una donna granitica, ma al contempo di una sensibilità cristallina.

Lo fa parlando di un omicidio rimasto senza colpevole e di un uomo in cerca di giustizia per la madre di sua figlia, uccisa misteriosamente e senza apparenti ombre nella sua vita.

In una Milano stordente e alienata (l'ambientazione è un'altra novità rispetto alle precedenti opere di Carofiglio), in 185 pagine l'autore offre uno spaccato dell'universo femminile e di tutte le sue contraddizioni, anche quelle indossate con classe e spavalderia, ma da cogliere soprattutto come occasioni per rimettersi in discussione e rifondare se stesse.

Come già accaduto in passato con il personaggio dell'avvocato Guido Guerrieri, anche Penelope Spada pare destinata a entrare nell'immaginario collettivo di chi ama il romanzo giallo con risvolti fortemente introspettivi, per bilanciare una parità di genere in cui Carofiglio dimostra fortemente di credere.

Si preannuncia anche un possibile sequel del romanzo: l'autore ha infatti specificato di aver pensato a un finale aperto del libro, ispirandosi al protocollo utilizzato per le serie tv.

La sinossi del libro

Penelope Spada, giovane e affascinante ex pubblico ministero, si ritrova con una carriera recisa bruscamente per via di un mai dimenticato incidente, a osservare quasi con autolesionistica rassegnazione lo scorrere del tempo, mentre sciupa la sua vita, con compagnie di fortuna, abitudini eccessive e tentativi di indurire un cuore che sente ancora tutto.

In maniera del tutto inaspettata, un uomo si rivolge a lei per venire a capo di una intricata e dolorosa vicenda che lo ha coinvolto: l'omicidio irrisolto di sua moglie, madre della sua bambina, del quale è stato indagato, nonostante il procedimento si sia concluso con un'archiviazione per insufficienza di prove a suo carico.

Penelope, dapprima rifiuterà, ma poi, per non scontentare un suo amico giornalista di giudiziaria, occupatosi del caso in passato, deciderà di riaprire le indagini per conto proprio, mettendo in campo tutta la sua abilità di magistrato e il suo proverbiale sesto senso di donna anticonformista e temprata da una storia di vita piena di significato, fatta di interruzioni sanguinanti, discese agli inferi e rinascite luminose.