I legali diVincenzo De Luca, sindaco di Salerno e vice ministro ai trasporti, ricorronoin appello e congelano la sentenza del Tribunale civile emessa lo scorso 24gennaio in cui si enunciava "sussistente lacausa di incompatibilità in capo a Vincenzo De Luca, eletto sindaco di Salerno nel maggiodel 2011 e nominato vice ministro il 3 maggio del 2013". Il tribunale salernitano era stato chiamato a pronunciarsi in seguito ad un ricorso presentato da alcuni parlamentari del M5S.

L'uomo forte in Campania del segretario nazionale del Pd, Matteo Renzi, quindi, prende tempo eattacca il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, MaurizioLupi, evidenziando ancora una volta che è stato nominato suo vice da dieci mesima che non ha mai ricevuto le deleghe per il suo incarico (richieste più volte a voce alta), così come prevede lalegge 81.

Il problema legale e moraledei doppi incarichi in Campania, però, non riguarda solo ilvulcanico primo cittadino della città campana. Tra i tanti politici con doppiincarichi figurano l'assessore all'ambiente della Regione Campania, Giovanni Romano, cheriveste anche la carica di sindaco di Mercato San Severino. Ancora, i primicittadini di Scafati ed Angri (Salerno) che siedono entrambi anche sullepoltrone del consiglio provinciale. Stesso dicasi per il sindaco di San Giorgioa Cremano Domenico Giorgiano. L'elenco continua in provincia di Caserta dove ilconsiglio è stracolmo di primi cittadini: dal sindaco di Castelmorrone, Pietro Riello, a Giovanni Schiappa (Mondragone), da GiuseppeDelle Curti (Sindacodi San Nicola La Strada) a GabrieleCicala (SanMarco Evangelista).

Per alcune di queste figure,secondo le vigenti norme, non sussiste incompatibilità ma il problema, più chegiuridico, resta come sempre morale.

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